Elogio dell’ospitalità

Riflessioni sul cibo e sul significato della generosità
ISBN 9788842826248
pagine: 136
€ 16,00

Riesci a immaginarti a una cena con il tuo fidanzato tedesco e tua madre indiana? Lei che cerca di rimpinzarlo, lui che cerca di rifiutare cortesemente e tu che cerchi di non scoppiare a ridere. E magari ti viene in mente quella volta in cui, da piccola, lei aveva preparato il suo piatto forte, il tuo piatto preferito – un kadhi di curry, coriandolo e peperoncino –, e tu ci sei rimasta male perché non potevi mangiartelo tutto tu e ti toccava condividerlo con gli ospiti. Oppure quella volta in cui hai tenuto banco al pranzo nel centro di accoglienza per migranti, riuscendo con l’aiuto di un manicaretto curdo a far dialogare culture lontanissime tra loro.

Priya Basil ci racconta con ironia e schiettezza che cosa significa essere ospitali e come usare la condivisione del cibo per imparare a stare insieme, al di là di ogni differenza e diffidenza. Perché il cibo abita le nostre vite. Ci sfama, ci sostenta, ci appaga. E, se inatteso e bizzarro, può anche stupirci e spaesarci, proprio come chi non conosciamo: l’altro da noi, il forestiero che bussa alla nostra porta e ci chiede di entrare. Riusciamo a sorprenderci e insieme nutrirci dell’imprevisto? Può la comunione di un piatto diventare comunione di esistenze? Siamo capaci di offrire un posto accanto a noi allo straniero di cui non sappiamo nulla?

In Elogio dell’ospitalità Priya Basil ci spinge a esprimere la nostra generosità, invitandoci a offrire e ricevere, condividere e accogliere senza riserve, per capire che solo nell’ospitalità incondizionata possiamo trovare il nostro senso di comunità. E vivere così in un mondo in cui ogni persona può sentirsi a casa, chiunque essa sia

«Elogio dell’ospitalità è un’avvincente riflessione sull’incontro tra il sé e l’altro nell’Europa di oggi. Priya Basil descrive con schiettezza, semplicità e umorismo cosa significhi essere ospitali in una cultura dell’egoismo.» Rachel Cusk


Priya Basil è nata a Londra nel 1977 da una famiglia di origini indiane, è cresciuta in Kenya e oggi vive tra l’Inghilterra e Berlino. Ha fondato la piattaforma internazionale Authors for Peace e scrive per il Guardian e altre testate. Con il suo primo romanzo, Profumo di spezie proibite (Piemme, 2011), nel 2007 è stata candidata al Dylan Thomas Prize e al Commonwealth Writers’ Prize; i successivi, The Obscure Logic of the Heart (2010) e Strangers on the 16:02 (2011), sono stati tradotti in otto lingue.

 

Rassegna stampa

Il tempo del cibo[ Leggere tutti - 7 luglio 2021 ]
Tavolate di solidarietà[ Il Sole 24 Ore - 13 giugno 2021 ]
Mantegna e Caritas insieme per un pasto agli ospiti del rifugio[ Corriere della Sera Brescia - 6 maggio 2021 ]
Miti d'oggi[ il Venerdì - 30 aprile 2021 ]
L'ospitalità dell'altro[ L'Indice - 3 maggio 2021 ]
Segnalazione[ Il Corriere del Sud - 23 aprile 2021 ]
L'elogio dell'ospitalità[ Cook - Corriera della sera - 4 aprile 2021 ]
Straziami, ma di sapore saziami[ il Venerdì - 9 aprile 2021 ]
Saper ospitare, il tratto distintivo della maturità[ Giornale di Brescia - 4 aprile 2021 ]
La diplomazia della parmigiana[ la Lettura - 4 aprile 2021 ]