Storia del tempo

Misurare il tempo da Zenone alla fisica quantistica
ISBN 9788842827269
pagine: 288
€ 26,00

Che cos’è il tempo? È una freccia, una ruota o un’illusione? Sembra una questione semplice, ma nel corso della storia ha impegnato le migliori menti tra scienziati, matematici e  filosofi, al punto che potremmo affermare che esistono tante tipologie di tempo quante teste che l’hanno pensato e persone che l’hanno vissuto.

Joseph Mazur ha deciso di indagare la natura di questo concetto inafferrabile, ripercorrendo secoli di teorie e ipotesi, osservazioni ed esperimenti: dal tempo frammentato in segmenti di Zenone a quello personale e inconoscibile di sant’Agostino, dai paradossi generati dalla teoria di Einstein alla messa in discussione del tempo stesso nella  sica quantistica. Ma se per la scienza il tempo è un concetto che può essere quantificato in formule, nella vita di tutti i giorni gli esseri umani lo percepiscono in termini di ritmi, scadenze, orari, anticipazioni del futuro e ricordi del passato. Per questo Mazur ha raccolto e analizzato le impressioni di chi vive concretamente il tempo: il meccanismo preciso di un orologiaio, il lungo scorrere di ore, mesi e anni per camionisti e carcerati, la bizzarra esperienza degli astronauti nelle stazioni spaziali internazionali. Fino al tempo del nostro corpo, una macchina che nasce, si trasforma e muore secondo cicli e ritmi regolari che sono gli stessi del Sole e dei pianeti.

Storia del tempo è un viaggio affascinante nelle molteplici sfaccettature di un’idea che attraversa tutta la storia dell’umanità, della scienza, della filosofia e della religione; e che infine si rivela soprattutto un concetto squisitamente umano, personale, che esiste solo nella misura in cui lo percepiamo. Al punto che possiamo affermare: «Il tempo siamo noi».


Joseph Mazur è professore emerito di Matematica presso il Marlboro College nel Vermont. Tra le sue opere di storia della matematica e della fisica, il Saggiatore ha pubblicato Achille e la tartaruga (2009) e Storia dei simboli matematici (2015).