ISBN 9788842829591 pagine: 216
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Ulay (Frank Uwe Laysiepen), Patricija Maličev

Non sono speciale, sono diverso

Non sono speciale, sono diverso è il manifesto di libertà e creatività di Ulay: la dimostrazione che non può esistere arte senza un grande artista. Un’autobiografia, nata dai colloqui con Patricija Maličev, che ci insegna il valore inestimabile del non piegarsi mai agli schemi. 

Lo conosciamo bambino nella Germania postbellica, Ulay – all’epoca ancora Frank –, mentre trascorre un’infanzia segnata dalla perdita del padre e dalla solitudine, ma anche dalle avventurose esplorazioni nei rifugi antiaerei o nelle case bombardate. Lo ritroviamo, dopo un matrimonio fallito, che fugge ad Amsterdam, affascinato dal movimento dei Provos, dove viene assunto come fotografo dalla Polaroid e inizia a girare il mondo. Ma è il 1975 l’anno fatidico, quello dell’incontro con Marina Abramović. Da quel momento nasce un sodalizio artistico e sentimentale lungo tredici anni che darà vita a performance entrate nella storia, da Imponderabilia (1977) – in cui si posizionano nudi in un passaggio stretto, costringendo gli spettatori a scivolare tra i loro corpi – alla drammatica The Lovers (1988), in cui, dopo 2500 chilometri di Muraglia cinese percorsi separatamente, i due si incontrano al centro, si abbracciano e si dicono addio, apparentemente per sempre. Non si vedranno in realtà per più di vent’anni, fino a quando Ulay la visiterà all’interno della performance The Artist is Present (2010), in uno dei momenti più intensi della carriera dell’artista serba. 

Nel frattempo Ulay continua a fare quello che ha fatto per mezzo secolo: fondere arte e vita, usare il proprio corpo per raccontare esperienze universali e sperimentare linguaggi sempre nuovi, come la realizzazione di un documentario sul cancro diagnosticatogli nel 2011. Ulay è morto nel 2020: questo libro è il suo testamento poetico; un invito a rimanere sempre fedeli a se stessi, anche quando il mondo ci chiede di essere qualcos’altro.


 Traduzione di Marco Maria Casazza


Ulay (Frank Uwe Laysiepen)

Ulay, pseudonimo di Frank Uwe Laysiepen (Solingen, 1943 - Lubiana, 2020), artista e fotografo, è stato, insieme a Marina Abramović, uno dei massimi esponenti della performance art contemporanea. I suoi lavori sono esposti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

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Patricija Maličev

Patricija Maličev (Burgas) è una giornalista culturale slovena. Scrive sul supplemento del sabato di Delo, una delle più importanti testate della nazione, ed è direttrice artistica del festival Poklon viziji/Omaggio a una visione. Con il filosofo Srećko Horvat è curatrice del ciclo Critical Cabaret per il Cankarjev dom di Lubiana.

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Rassegna stampa

Ulay, il performer che voleva spingersi "oltre"
Arte
01 dicembre 2025
Non sono speciale, sono diverso
Robinson - La Repubblica
23 novembre 2025
Non sono speciale, sono diverso
Il Fatto Quotidiano
22 novembre 2025

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