L’età della tigre

ISBN 9788842826095
pagine: 224
€ 19,00

«Sfera Ebbasta lo champagne lo sperpera, lo dissipa, lo scialacqua, e il gracidare del liquido che precipita e macchia l’asfalto poroso sembra lo scroscio di una svergognata e liberatoria pisciata.»

La gigantografia di un individuo in pelliccia sintetica rosa appare un mattino sui muri di Milano. Il suo nome è Sfera Ebbasta, la sua voce soffia dal ventre dell’Auto-Tune, le sue gengive ospitano denti dorati. Chi è quella creatura fluorescente in agguato ovunque, fra i mezzanini della metropolitana e nelle piazze scintillanti del centro? Perché la trap e i suoi eroi di plastica si sono insinuati nei nostri discorsi e nei nostri sogni? Cosa ci dicono di noi? A chiederselo è uno scrittore smarrito, che per rispondere deve scoprire il vuoto tra la sua generazione e quella di chi oggi ha vent’anni. Provando ad abitare quel vuoto con la scrittura, finisce per. per interrogare in modo sempre più intimo se stesso e il suo tempo; per vagare a caccia di un incontro rivelatore in una città doppiata dai social network, tra quartieri che sembrano rendering in cui pullulano figure a una dimensione e mercati multietnici simili a una delirante Vārānasī. L’età della tigre è una narrazione asimmetrica e randagia; il toccante resoconto di un tempo esausto e dei suoi inconsapevoli desideri.

«L’editore ha invitato l’autore, qualora lo desiderasse, a dissociarsi dalla copertina pubblicando una breve nota. L’autore ne approfitta, apprezzando il gioco e lo spirito della proposta. Perciò dichiara che il soggetto ritratto in copertina, dal suo punto di vista, non rappresenta il libro né l’autore. Un libro che si occupa di un linguaggio chiamato trap non è per forza un libro pop, come la copertina sembra suggerire. Inoltre il libro non tratta esclusivamente di trap. Fosse stato per l’autore, in copertina ci sarebbe una foto della nonna o quella in bianco e nero di uno specchio impolverato, a cui si accenna a un certo punto nel testo, dove è scritta la parola “salario”.»

Ivan Carozzi


Ivan Carozzi (1972) è stato caporedattore di Linus e autore di trasmissioni televisive come Le invasioni barbariche e Lessico famigliare. Scrive per diverse testate tra cui il Post, il TascabilecheFare e minima&moralia, e ha pubblicato i libri I figli delle stelle. Cronache di un raduno raeliano (Baldini+Castoldi, 2014) e Teneri violenti (Einaudi Stile Libero, 2016).

 

Rassegna stampa

Tanti piccoli Martin Eden[ Vanity Fair - 30 ottobre 2019 ]
Paninari in fondo all'anima[ Il Sole 24 Ore - 20 ottobre 2019 ]
"Trap suono della crisi" Carozzi e l'altra musica[ Corriere del Trentino - 16 ottobre 2019 ]
L'età della tigre[ Il Foglio - 11 ottobre 2019 ]
Trapper e altri idoli della nuova Milano[ Robinson La Repubblica - 6 ottobre 2019 ]
Nella trappola della trap Milano canta[ La Lettura - 22 settembre 2019 ]
La vita dopo l’autotune[ Il Tascabile - 13 settembre 2019 ]
I trapper come Telemaco: uniti nella mancanza del padre[ Il Fatto Quotidiano - 1 ottobre 2019 ]
Così ci dice la trap sull'Italia di oggi[ Il Venerdì - 13 settembre 2019 ]
Carozzi e la dissipazione a ritmo di trap[ il Giornale - 15 settembre 2019 ]
Guida all'impossibilità di capire la trap[ Esquire - 15 settembre 2019 ]
L'età della tigre[ Rumore - 1 settembre 2019 ]
Siamo tutti in trap[ Linus - 1 settembre 2019 ]
Ivan Carozzi - L’età della tigre[ IsoRadio - 6 settembre 2019 ]