La strettoia

Come le nazioni possono essere libere
ISBN 9788842827023
pagine: 800
€ 35,00

«Chi si allontana dal gruppo è preda del falco» recita un proverbio del popolo ashanti: il mondo è crudele e i forti hanno sempre oppresso i deboli con la violenza. In assenza di un’autorità centrale l’unica protezione è rifugiarsi in una gabbia – spesso opprimente – di norme, tradizioni e alleanze tra clan. Viceversa, uno Stato forte può proteggere gli individui, ma rischia di mutarsi in un mostro, in una dittatura oppressiva.  Per gran parte della storia umana, in ogni luogo e tempo, la libertà non è stata qualcosa di scontato e naturale, ma una conquista sofferta ottenuta solo imboccando una vera e propria strettoia. Questo corridoio virtuoso esiste quando i poteri dello Stato e della società sono in equilibrio: quando le istituzioni sono forti, in grado di fornire servizi e far rispettare le leggi; e quando, al tempo stesso, i cittadini hanno la capacità di tenere sotto controllo e chiamare in causa le autorità.

La strettoia analizza il modo in cui le nazioni sono riuscite a bilanciare queste due forze in equilibrio precario. Ripercorre la via attraverso cui alcune sono entrate nel corridoio della libertà e altre ne sono rimaste fuori o ne sono dolorosamente uscite. Esplora la storia della democrazia in Grecia, della nascita degli Stati Uniti e di quella delle nazioni create da Maometto e Shaka a partire da terre e popoli divisi. Traccia le origini di un’Europa dai molteplici centri di potere e di una Cina dominata da un’autorità centrale, con i loro percorsi drammaticamente diversi. Indaga le radici del fallimento di molte rivoluzioni nel Medio Oriente e delle speranze per il futuro dell’Africa.

Dopo il best seller Perché le nazioni falliscono, Acemoglu e Robinson aggiungono un nuovo tassello fondamentale al loro grande mosaico che ritrae la storia delle società umane. E ci ricordano, oggi più che mai, che la libertà non è dovuta, ma è una vittoria che dipende da un fragile equilibrio di forze, in bilico tra il caos e l’oppressione.


Daron Acemoglu è professore di Economia al MIT di Boston. Nel 2005 ha ricevuto la John Bates Clark Medal, il più importante riconoscimento riservato agli economisti under 40.

James A. Robinson, scienziato politico a Harvard, è uno dei più quotati studiosi delle istituzioni africane e latinoamericane.

 

Rassegna stampa

Inseguendo la Regina Rossa[ Robinson - La Repubblica - 21 novembre 2020 ]
La manutenzione della libertà[ Internazionale - 18 settembre 2020 ]
Contro i soprusi lo Stato siamo noi[ Il Venerdì - La Repubblica - 31 luglio 2020 ]
Il Foglio scrive di 'La strettoia'[ Il Foglio - 8 luglio 2020 ]
Come tenere sotto controllo il Leviatano[ Il Venerdì - La Repubblica - 3 luglio 2020 ]