Elogio della rabbia

Perché dovremmo incazzarci di più e meglio
ISBN 9788842825838
pagine: 176
€ 16,00

Viviamo tempi bui. Da sempre. Invidia, rancore, oppressione e gelosia assorbono le nostre energie come una spugna, lasciandoci esausti e rassegnati davanti ai nostri infiniti fallimenti. Un lavoro che non ci soddisfa e il nostro capo che non la smette di umiliarci. L’amore che ci piega con le sue malsane incomprensioni, spingendoci a immaginare mille amanti. Nel frattempo, il telegiornale ci sbatte in faccia vittime e morti di guerre che non capiamo e i partiti politici si fanno forza sparando proiettili di odio verso il nemico, l’intruso, lo straniero.

Basta galleggiare per qualche secondo nell’abisso di Facebook, scansando momentaneamente le foto di gattini, per rendersi conto di quanto il mondo sia violento: i commenti sotto i post sono un tripudio di offese e auguri di morte, di razzismo e sessismo; legioni di annoiati e troll si compattano, fanno gruppo per spruzzare sugli altri tutta la loro anonima bile. Eppure non dovrebbe essere così, la rabbia. Questo sentimento luminoso, carico di coraggio, di speranza, che ha permesso a popoli oppressi di conquistare la libertà, a uomini e donne cresciuti ai margini del mondo di diventare santi, artisti, presidenti, e a migliaia di volenterosi di dare voce, ogni giorno, alla loro protesta d’amore.

Elogio della rabbia è un manifesto audace: un invito a scrollarci di dosso la catasta di preoccupazioni, ossessioni e isterie che bruciano le nostre vite; ad abbandonare quel bisogno di controllo che esercitiamo verso tutto e tutti – i nostri figli, la nostra poltrona, il telefono della persona che amiamo –; e, infine, a trasformare quell’energia repressa in un’arma per difendere e riconquistare il futuro. All’insegna della giustizia, però, e non del sopruso. In un coro umano che non si faccia confondere da un esercito improvvisato di solitudini avvelenate.


Salvatore La Porta ha pubblicato per Villaggio Maori il romanzo In morte di Turi (2008), il racconto Un posto asciutto (2011), la raccolta I racconti di Azina: bicicletta e partigiana (2012) e il saggio Il giradischi trascendente (2015).

 

Rassegna stampa

"Elogio della rabbia" di Salvatore La Porta[ Corriere del Sud - 6 settembre 2019 ]
Basta con la serenità: la rabbia muove il mondo[ Il Giornale di Sicilia - 1 settembre 2019 ]
Salvatore La Porta “Elogio della rabbia”[ Il Posto delle Parole - 8 luglio 2019 ]
«Sono incazzato nero»[ Sette - 21 giugno 2019 ]
Ma possiamo pure arrabbiarci meglio.[ la gazetta del mezzogiorno - 24 giugno 2019 ]
Elogio della rabbia[ Radio24 - 11 giugno 2019 ]