La Vita nova di Dante

ISBN 9788842829614
pagine: 264
€ 19,00

Cosa sarebbe successo se Dante subito dopo aver scritto la Vita nova si fosse fermato? Come avremmo guardato a «questo libro rivoluzionario, questo libro ineffabile, questo libro patologico, questo libro di fantasmi, questo libro di sangue, questo libro di luce» se non fosse stato schiacciato dal gigante della Commedia? È una delle domande che si pone Antonio Moresco, che per la prima volta decide di risolvere i suoi conti personali con il romanzo d’amore e morte di Dante, rileggendolo in un corpo a corpo intimo e letterario. La Vita nova di Dante è un’opera unica, in due parti: nella prima si alternano brani del testo dantesco e riflessioni di Moresco, il quale proietta il racconto nel presente di un ragazzo che, nel breve arco di un’adolescenza, incontra l’amore senza riuscire a coronarlo, ne soffre disperatamente e si trova addirittura a fronteggiare la scomparsa dell’amata, rinascendo infine a «nuova vita»; nella seconda invece è presentata la Vita nova nella sua forma pura e originaria, così che il lettore possa apprezzarla e goderne senza intermediazioni e senza filtri. Un’operazione letteraria che espone la ferita ancora insanguinata del classico dantesco allo sguardo di eterno lettore di uno dei massimi autori contemporanei.

 


Dante Alighieri è nato a Firenze nel 1265 ed è morto a Ravenna nel 1321.

Antonio Moresco (Mantova, 1947) è uno scrittore italiano. Tra le sue opere ricordiamo la trilogia Giochi dell’eternità – composta da Gli esordi (2011), Canti del caos (2018) e Gli increati (2018), tutti ripubblicati da Mondadori –, La lucina (Mondadori, 2013), L’addio (Giunti, 2016), L’adorazione e la lotta (Mondadori, 2018), La mia città (nottetempo, 2018), Lettere a nessuno (Mondadori, 2018), Canto degli alberi (Aboca, 2020), Chisciotte (Sem, 2020).