Il martirio di una nazione

Il Libano in guerra
ISBN 9788856503265
pagine: 852
€ 16,00

«Immagino che il giornalismo sia questo, o almeno dovrebbe essere questo: osservare ed essere testimoni della Storia e poi, malgrado i pericoli, i limiti e le nostre umane imperfezioni, riportarla il più onestamente possibile.»

Sono passati sessant’anni da quando, nel 1948, l’esodo palestinese in Libano ha acceso la miccia di un intricato conflitto politico-religioso che ancora oggi non si placa. Da allora il Libano ha smesso di essere il dolce paese dei cedri e degli ulivi, per diventare una terra di dannazione eterna, affogata nel sangue delle sue numerose comunità confessionali.

Testimone diretto di quegli eventi, Robert Fisk ripercorre la storia di una nazione martirizzata e del suo popolo, di una catastrofe politica e militare che l’irragionevolezza delle grandi potenze non ha mai saputo e voluto evitare.

Scritto da quello che il New York Times ha definito l’inviato di guerra più famoso al mondo, Il martirio di una nazione fonde reportage di guerra e analisi politica, diario personale e affresco storico, in un’epica narrazione che scava nel passato alla ricerca delle radici del dramma libanese.


Robert Fisk è corrispondente da Beirut per l'Independent. Definito dal New York Times l'inviato di guerra più famoso al mondo, è l'unico giornalista occidentale ad avere intervistato Bin Laden (tre volte) e uno dei pochi a parlare arabo perfettamente. In Italia i suoi articoli sono apparsi su la Repubblica, l'Unità e Internazionale e i suoi libri sono bestseller in tutti i continenti.