Breve storia dell’ombra

ISBN 9788842820338
pagine: 256
€ 16,00

Da quando esiste l’arte, esiste l’ombra. Tanto credevano gli autori classici, secondo i quali la pittura nacque quando l’uomo tracciò per la prima volta il contorno della propria sagoma scura proiettata su un muro, episodio ricordato anche nell’affresco L’origine della pittura di Giorgio Vasari. Da quel giorno ombra e raffigurazione pittorica hanno seguito un percorso unico: in origine semplice strumento per riprodurre fedelmente la realtà e dare il senso della profondità e della luce, l’ombra ha nel tempo acquisito una valenza allegorica sempre più stratificata, ed è diventata la base feconda da cui molti artisti sono partiti per costruire la propria opera.
In Breve storia dell’ombra, il critico Victor I. Stoichita traccia un profilo composito e coinvolgente dell’ombra nell’arte, e dei diversi valori attribuiti alla sua rappresentazione, da sempre fra le sfide più delicate che un pittore deve affrontare davanti alla tela, tanto dal punto di vista tecnico quanto da quello simbolico. Dagli scritti di Cennini e Vasari alle opere di Poussin, Picasso, de Chirico e Warhol, dai miti dell’antichità classica alle fiabe popolari della tradizione, dalla fotografia al cinema espressionista tedesco, Stoichita rielabora gli spunti più diversi in una storia che è anche un imprescindibile manifesto critico, e porta il lettore a rivedere le proprie idee sull’arte e sui suoi significati.


Victor I. Stoichita è nato a Bucarest nel 1949. Iniziati gli studi in Romania, li ha perfezionati a Roma, Monaco e Parigi. Ha insegnato presso varie università e centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. Dal 1991 è professore ordinario di Storia dell’arte all’Università di Friburgo, in Svizzera. Con il Saggiatore ha pubblicato L’invenzione del quadro (2004), L’ultimo carnevale (con Anna Maria Coderch, 2002) e L’effetto Pigmalione (2006).