Umano. Animale. C’è stato un momento nella nostra storia in cui abbiamo stabilito che queste due entità fossero definitivamente divise: da un lato l’essere superiore dotato di anima, creato a immagine di Dio e in quanto tale predisposto a dominare il mondo; dall’altro creature inerti prive di spirito, condannate a essere un corpo-macchina. Ines Testoni ripercorre questa frattura costruita nei millenni da teologia pagana e cristiana, filosofia e protoscienze, e ne ribalta radicalmente la prospettiva. Il suo è un invito a ripensarci come un’unica anima «umanimale», e a trasformare il nostro rapporto con le altre forme di vita.
Analizzando con rigore il mito, i testi sacri e la letteratura, Testoni traccia le radici metafisiche e religiose dell’antropocentrismo occidentale tra il Neolitico e l’oggi: dalle prime domesticazioni ai sacrifici nel mondo greco-romano, dall’invenzione di una gerarchia tra i viventi da parte di Aristotele alla sua cristallizzazione a opera del pensiero medievale, fino all’avvento del dualismo cartesiano, che ha privato le bestie di qualsiasi principio spirituale, riducendole a meri meccanismi biologici da manipolare. In ognuno di questi passaggi, Testoni racconta come la percezione del mondo animale abbia oscillato tra la dimensione ideale, quella puramente meccanica e quella demoniaca, e come sia cambiata ai giorni nostri: se in passato gli animali erano visti come metafora di virtù, incarnazione del male o oggetti privi di volontà, oggi le neuroscienze e l’etologia dimostrano che, proprio come noi, possiedono una coscienza e provano emozioni, facendo spazio all'orizzonte antispecista.
Anima umanimale ci sfida a riconoscere la dignità ontologica di ogni essere vivente, riscoprendo il nostro legame innato con la natura: a iniziare una nuova alleanza con il mondo capace di sottrarci al soggettivismo, all’angoscia e alla violenza, e di aprirci a una prospettiva universale di eternalismo e liberazione.
Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa ordinaria di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master in Death Studies & the End of Life e il master in Creative Arts Therapies per il supporto alla resilienza. Componente del Collegio del dottorato in Human Rights della stessa università, con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021), Il terzo sesso (2023) ed Essere eterni (2025).
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