Urlo è il poema con cui Allen Ginsberg ha infranto i confini della poesia del Novecento, trasformando visione, delirio e desiderio in una torrenziale ballata erotica e politica. A cento anni dalla nascita del suo autore, quest’opera-manifesto torna in un’edizione speciale che ne ricostruisce la genesi e il contesto storico-letterario con materiali inediti e testimonianze di prima mano: le diverse bozze annotate che restituiscono il lungo lavoro di composizione, con varianti e ripensamenti scritti a mano; le lettere che Ginsberg si scambiò durante la stesura con amici e sodali come Jack Kerouac e William Burroughs, Lawrence Ferlinghetti e Carl Solomon, cui il componimento è dedicato; i resoconti delle prime letture pubbliche e del processo per oscenità che l’opera subì nel 1957; i testi che hanno ispirato la poesia e le fotografie dei vari protagonisti delle vicende attorno alla pubblicazione.
Si ricompone così il laboratorio creativo di un testo che è insieme espressione personale e meditazione collettiva. Come ha scritto lo stesso Ginsberg in uno dei saggi qui contenuti, questo lavoro di scavo e documentazione nasce dal desiderio di «dissipare nubi di ignoranza»: di parlare senza filtri a chiunque sia disposto ad ascoltare un
Urlo che non ha mai smesso di sfidare il conformismo, come «uno squillo di tromba del cuore».
A cura di Barry Miles
Allen Ginsberg
Allen Ginsberg è nato a Newark nel 1926 ed è morto a New York nel 1997. Il Saggiatore ha pubblicato Papà respiro addio (1997), Morte e fama (2009), Saluti cosmopoliti (2011), Primi Blues (2011), Bloodsong (2013), La caduta dell’America (2014), Urlo & Kaddish (2015), Diario indiano (2015), Non finché vivo (2017), Ode plutonia (2017), Le migliori menti della mia generazione (2019), la raccolta delle Poesie (2019), le conversazioni con William Burroughs contenute in Non nascondermi la tua pazzia (2020), le interviste riunite in Senza filtri (2021) e le Lettere (2022).
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