Tefteri

Il libro dei conti in sospeso
ISBN 9788842829522
pagine: 208
€ 18,00

Prefazione di Yanis Varoufakis.

Postfazione di David Prudhomme.

«Era l’anno in cui sarebbe dovuto finire il mondo. L’anno in cui si sentì spesso dire: “Non siamo la Grecia”. Infatti, non siamo la Grecia. Per questo ne abbiamo bisogno.»

Una taverna invisibile dalla strada: dentro, pochi tavoli, luci basse, fumo e bicchieri di retsina sempre vuoti. Suoni di risate, confidenze, insulti a mezza bocca. Poi tutto tace. Una melodia sale nell’attesa come una malattia, sospinta da un martellare di chitarre e buzuki, e una voce si leva infine sopra a tutto: è il rebetiko, il blues dei greci; colonna sonora di una nazione, lato di brace della vita. Seguendo le note di questa musica per ribelli, Vinicio Capossela ha percorso le strade della Grecia nell’anno del tracollo finanziario. Muovendosi tra taverne e vicoli polverosi, da Atene a Salonicco a Creta, Capossela racconta una Grecia inedita, sofferente e fiera, che riscopre il rebetiko come colonna sonora della krisis e che oggi, in un mondo in crisi perenne, lo arricchisce di nuovi significati.

Tefteri – dalla parola che indica il registro di debiti e crediti che tutti hanno con la vita e la morte – torna in una nuova edizione accresciuta da materiali inediti, tra cui la prefazione di Yanis Varoufakis. Una sinfonia antica di parole e silenzi; un abbraccio monco, in cui ognuno può riconoscere la propria storia.

«Tutte le musiche di porto sono musiche di attesa e rimangono così sospese su una partenza. Musiche di attesa, e l’attesa è sacra, finché diventa sospensione, come questa città che è sospesa tra l’Oriente e l’Occidente, tra un passato fatto di fantasmi e un presente che gli si è cementificato addosso. Tutto resta sospeso, immobile, vicino ai porti.

La musica arriva da Oriente, impregna le taverne che sono i luoghi dell’assenza, dove la gente è ugualmente sospesa e marcisce. Fuma e manda in cenere il proprio cuore, piano piano.

Sigà sigà.

Fumano, fumano, e fumando consumano nell’attesa. L’attesa è stare sul bordo di qualcosa. Sul bordo di una partenza… Vedere passare una ragazza, potrebbe essere la donna della vita, vederla passare, lasciare andare, lasciarsi passare la vita tra i denti, così, respirandola come si respira il fumo, il fumo delle sigarette. Canzoni e sigarette sono clessidre di questo tempo che incenerisce il cuore.»

«Il libro di Vinicio offre due cose: un turbolento viaggio nello straordinario mondo del rebetiko e la rara occasione di apprezzare il fatto che facciamo tutti parte della stessa umanità». Dalla prefazione di Yanis Varoufakis

«Vinicio ascolta la crisi esprimersi nelle parole del popolo greco, e il rebetiko riaffiora creando ponti tra presente, passato e futuro, sospesi dalla grazia di questa musica». Dalla postfazione di David Prudhomme.


Vinicio Capossela (Hannover, 1965), musicista e scrittore, è autore dei suoi dischi e dei suoi spettacoli. Ha pubblicato Non si muore tutte le mattine (2004), In clandestinità (2009; con Vincenzo Costantino) e Il paese dei coppoloni (2015), tutti usciti per Feltrinelli.