Nello sperduto villaggio di G., l’inverno sembra arrivare sempre troppo presto, portando con sé inquietanti rivelazioni. Tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. Dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del «gioco dei pezzi»: tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di un corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. Nessuno potrà lasciare il paese, né parlare del gioco con l’esterno. Basteranno cinque errori perché il misterioso mutilato venga ucciso. Un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunità in un incubo.
Ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all’enigma. Tutti, sotto l’occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verità: c’è il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il Sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. Ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all’appello. Intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.
Con Pezzi Giorgia Tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.
Giorgia Tribuiani (Alba Adriatica, 1985) è scrittrice e docente di scrittura creativa. Ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante (2023) e i romanzi Guasti (2018), Blu (2021) e Padri (2022).
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