ISBN 9788842822264 pagine: 174
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Le Silerchie, John Maynard Keynes

Moneta internazionale

Un piano per la libertà del commercio e il disarmo finanziario

Il nome di John Maynard Keynes evoca politiche di espansione fiscale, investimento pubblico, spesa in deficit, e più genericamente l’intervento dello stato a sostegno della piena occupazione e in risposta alle crisi economiche. Sebbene queste cure palliative si siano dimostrate in ultima analisi efficaci, il principio guida di Keynes era in realtà prevenire l’intrinseca instabilità del capitalismo, dovuta soprattutto al laissez-faire finanziario. In pochi sembrano disposti a riconoscerlo, così come in pochi riconoscono che Keynes fu profeta inascoltato non solo dopo la Prima guerra mondiale, ma anche dopo la Seconda. Chiamato dal governo britannico a disegnare un nuovo ordine economico internazionale, all’inizio degli anni quaranta Keynes concepì un progetto audace, volto allo sviluppo di un commercio libero ed equilibrato fra i paesi del mondo, che avrebbe reso inutili i mercati valutari e finanziari. Il suo piano prevedeva la creazione di una International Clearing Union, una «stanza di compensazione» nell’ambito della quale i crediti ricavati dalla vendita di merci all’estero sarebbero stati disponibili per acquistare i prodotti di qualsiasi altro paese. Questa compensazione tra debiti e crediti sarebbe avvenuta tramite una moneta internazionale non accumulabile, chiamata bancor: una moneta per «vincere la pace», una misura di «disarmo finanziario» da affiancare al disarmo vero e proprio. Alla conferenza di Bretton Woods del 1944, però, sulla proposta di Keynes s’impose quella statunitense. La subdola adozione del dollaro come moneta internazionale – inizialmente ancorata all’oro – ha permesso agli Stati Uniti di vincere la Guerra fredda agendo come inesauribile fonte di liquidità per l’Occidente, ma a lungo andare ha portato all’esplosione degli squilibri globali, all’espansione ipertrofica dei mercati finanziari, al caos economico e all’inasprimento della conflittualità fra gli stati e al loro interno. I testi che il Saggiatore propone in questo libro, corredati da un’approfondita introduzione di Luca Fantacci, delineano l’utopia possibile che – affermando il principio, oggi negletto, per cui i paesi creditori non sono necessariamente i più virtuosi, e dunque devono farsi carico del riassorbimento degli squilibri tanto quanto i debitori – avrebbe potuto cambiare il mondo. E che, se solo i rapporti di forza lo permettessero, potrebbe ancora cambiarlo, ponendo fine allo strapotere della finanza internazionale.

Le Silerchie

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John Maynard Keynes

John Maynard Keynes (1883-1946) è autore di opere fondamentali come Le conseguenze economiche della pace (1919), Trattato sulla moneta (1930) e Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta (1936). Il Saggiatore ha pubblicato Moneta internazionale (2016).

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Rassegna stampa

La valuta corrente dello tsunami finanziario
il manifesto
20 maggio 2016
"Moneta internazionale" e il sistema di Bretton Woods
Corriere del Mezzogiorno
23 maggio 2016
La moneta di Keynes darebbe fiato alla Grecia
La Stampa
29 maggio 2016
Moneta internazionale di John Maynard Keynes
Saltinaria
12 giugno 2016
E Keynes diventò un supereroe a fumetti
la Repubblica - il Venerdì
01 luglio 2016
Per un disarmo finanziario
Internazionale
09 settembre 2016
Il vizio protezionista di Keynes nell'elogio del Mussolini economista
il Foglio
12 ottobre 2016

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