Letteratura d’evasione

Scritti dei detenuti del carcere di Frosinone
ISBN 9788842830559
pagine: 304
€ 19,00

Che cosa significa essere liberi? Potere uscire di casa tutti i giorni quando si vuole, mangiare a qualunque ora del giorno e della notte, andare a correre in un parco, a scalare una montagna, a fare un tuffo nel mare, fare l’amore con la persona che si desidera ogni volta che se ne ha l’occasione. E come si fa a essere liberi quando ciascuna di queste cose è negata?
Una risposta provano a darla i detenuti del carcere di Frosinone con i testi che formano questa antologia. Composto durante il laboratorio di scrittura ideato e condotto da Ivan Talarico, nell’ambito del progetto Fiorire nel pensiero curato e ideato da Federica Graziani, questo insieme di racconti, brevi autobiografie, pagine diaristiche, lettere, surrealistici «cadaveri squisiti» e altri esercizi letterari rappresenta una rottura delle pareti che separano l’esterno del carcere dalla realtà al suo interno, permettendo sia a chi legge sia a chi scrive di abitare insieme uno spazio di confronto e vicinanza: quello della letteratura. Uno spazio di libera espressione nel quale gli autori danno voce al proprio passato, ai propri sogni e alle proprie paure, descrivono gli ambienti della prigione e le planimetrie di città immaginarie, inventano storie a partire da una fotografia e si reinventano come personaggi di finzione, condividono ricordi e parlano di amore e di morte, di errori commessi e di scelte fatte con coraggio.
Arricchita dalle prefazioni di Luigi Manconi e Alessandro Bergonzoni, Letteratura d’evasione è una testimonianza della potenza liberatoria e rigenerante della scrittura. Un’opera corale che è anche una riflessione sulla reclusione e sulla possibilità che un carcere non sia solo un punto di arrivo ma anche un nuovo inizio. Perché, come scrive Manconi, «letteratura d’evasione è sia quella che consente al detenuto-lettore di emanciparsi dalla claustrofobia mentale e fisica delle sbarre, delle porte blindate, degli spazi coatti, sia quella prodotta dal detenuto-scrittore. Ovvero da chi, nella prigione psicologica e materiale, ha trovato uno spiraglio per prendere aria, per sgranchire gambe e braccia, per conquistare una porzione di autonomia e di libertà».

L’infanzia negata, la perdita dell’innocenza, l’amore e la solitudine: i racconti dei detenuti del carcere di Frosinone, che hanno trovato nella scrittura una nuova libertà.

«Nel letto dei vostri scritti mi adagio e sogno, ma non dormo. Mi svegliate alle vite, le vostre e le mie, che adesso riconosco.»
Dalla prefazione di Alessandro Bergonzoni

«Questo libro dimostra la forza irriducibile della vocazione dell’uomo a narrare e a narrarsi. E, con ciò, a emanciparsi da vincoli e costrizioni di qualunque specie.»
Dalla prefazione di Luigi Manconi

A cura di Ivan Talarico e Federica Graziani
Prefazioni di Alessandro Bergonzoni e Luigi Manconi

Gli autori dei racconti di Letteratura d’evasione sono:
El Mehdi Belaabdouni
Raffaele Borrelli
Abdel Hadi Bousmara
Andrea Ciufo
Alfredo Colao
Pjetri Gjergj
Ermal Gripshi
Andrea Lombardi
Emanuel Mingarelli
Stefano Palma
Christian Pau
Omar Saidani
Mohamed Shoair
Antonio Vampo