ISBN 9788842830269 pagine: 160
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Ádám Bodor

La visita dell'arcivescovo

A Bogdanski Dolina il tempo ristagna in un’attesa senza fine. Stretti tra il silenzio sepol­crale che domina le vie e il fetore persistente dei rifiuti che cingono il paese come una mura­glia, i suoi abitanti non possono fare altro che aspettare e nel frattempo tentare di rimane­re sani. Il rischio è quello di finire all’Izolda, il luogo in cui vengono rinchiusi in isolamento i tubercolotici e i folli: gli indesiderati, quelli che non devono essere visti.

Poi, un giorno, d’improvviso, arriva l’annun­cio che la popolazione riceverà la visita dell’ar­civescovo; un momento di prestigio così alto che da solo potrebbe redimere l’intera città, do­nandole un nuovo futuro. La data dell’evento è ignota. Bisogna perciò farsi trovare pronti, bi­sogna essere pazienti e prepararsi, bisogna ri­sultare impeccabili per quando verrà il giorno. Bisogna, in primo luogo, sanare le strade: mon­darle da tutto e da tutti coloro che potrebbero essere motivo di imbarazzo. Eppure, come ogni giorno di attesa rivelerà in modo sempre più in­quietante, non tutto può essere celato; non tut­to può essere cancellato.

Seguendo le vicende delle sorelle Senko­witz, rinchiuse e poi fuggite dall’Izolda, del cap­pellano militare Gábriel Ventuza, giunto in città per recuperare le spoglie del padre assassina­to, del vicario Periprava, crollato in un sonno senza fine vegliato dagli inquietanti archiman­driti, Ádám Bodor dà vita a una litania surreale e grottesca sulla speranza e le illusioni uma­ne. Scritto magistralmente da uno degli autori più importanti dell’Ungheria contemporanea, La visita dell’arcivescovo è una danza macabra di ombre e attese, un disegno nero su una pagi­na scura che ritrae i nostri desideri più sinceri.


Traduzione di Mariarosaria Sciglitano

Ádám Bodor

Ádám Bodor (Cluj, 1936), nato in Transilvania ed emigrato in Ungheria nel 1982, è uno dei più importanti autori di lingua ungherese. Nel 2003 ha vinto il premio Kossuth e nel 2019 il riconoscimento di «Artista della nazione» un­gherese. Il Saggiatore ha pubblicato nel 2019 Boscomatto. Da La visita dell’arcivescovo è stato tratto nel 2007 un film, per la regia di Zoltán Kamondi.

                                                       

    

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Una comunità di derelitti che cerca di salvarsi la pelle
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06 settembre 2026

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