La nuova fabbrica dei sogni

Miti e riti delle serie tv americane
ISBN 9788842821823
pagine: 238
€ 20,00
€ 8.99 (eBook)

Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l’immaginario collettivo contemporaneo, grazie non solo alle nuove tecnologie di diffusione digitale, ma anche e soprattutto a una raffinatezza tecnica e stilistica sempre più nitida.
Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l’epopea, defl agrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti.
Nella Nuova fabbrica dei sogni, Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive – dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad – passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell’immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica: autori blockbuster come Shonda Rhimes e J.J. Abrams e artisti autenticamente radicali come David Simon e David Chase. Per affermare il loro nuovo ruolo sono saliti sulle spalle di giganti come Alfred Hitchcock, Rod Serling e David Lynch, che con serie come Alfred Hitchcock presenta, Ai confini della realtà e Twin Peaks hanno saputo creare straordinari universi finzionali, riversando la loro forte autorialità in un dispositivo di produzione schiettamente pop.
La nuova fabbrica dei sogni – quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood – non è solo una guida imprescindibile per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione profonda e attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro «ossessioni seriali».


Aldo Grasso (1948), storico della televisione, editorialista del Corriere della Sera e professore ordinario di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano, è il più importante critico televisivo italiano. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Che cos’è la televisione (Garzanti, 2005; con Massimo Scaglione), Enciclopedia della televisione (Garzanti, 2006) e Prima lezione sulla televisione (Laterza, 2011). Per il Saggiatore ha pubblicato La nuova fabbrica dei sogni (2016; con Cecilia Penati) e Storia e critica della televisione italiana.

Cecilia Penati insegna Linguaggi della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano e Teorie e tecniche della divulgazione artistica in tv allo Iulm. Ha scritto, con Anna Sfardini, La tv delle donne. Brand, programmi e pubblici.

 

Rassegna stampa

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L'invasione degli ultra zombie: adesso arrivano in banca[ la Repubblica - D - 24 settembre 2016 ]
La tivù è una cosa seria(le)[ il Sole 24 ore - 14 agosto 2016 ]
Troppe serie tv, l'America teme la bolla[ Corriere della Sera - 12 giugno 2016 ]
"Così le serie tv hanno cambiato la narrativa"[ Corriere della Sera - Sette - 10 giugno 2016 ]
Teorie e tecniche delle serie tv[ Il mucchio selvaggio - 3 giugno 2016 ]
Sceneggiature nicciane[ Il Sole 24 ore - 17 aprile 2016 ]
Serie tv, l’America senza morale[ Corriere della sera - 13 aprile 2016 ]