La fabbrica degli affetti

La Gerusalemme liberata dai Carracci a Tiepolo
ISBN 9788842814597
pagine: 256
€ 19,00

Armida si protende su Rinaldo armata di un lungo coltello. Lo odia, lo vuole uccidere. Cupido le trattiene il braccio, ma la mano sinistra della maga è abbandonata su quella dell’eroe addormentato, in un contatto che già la rende innamorata. Il blu e il rosso fendono la scena. Due passioni contrarie – narrate da Torquato Tasso, raffigurate da Nicolas Poussin – attraversano la tela. La Gerusalemme liberata è il repertorio privilegiato degli affetti, a cui hanno attinto pittura, musica, danza, teatro in tutta Europa, a partire dal xvi secolo. Più che all’azione narrata, i pittori hanno rivolto l’attenzione alle complesse dinamiche passionali che il capolavoro tassiano racchiude in immagini letterarie e vi hanno colto i dispositivi di configurazione del nuovo affetto profano contrapposto all’affectum devotionis dei testi sacri. La fabbrica degli affetti indaga ciò che transita fra la parola poetica e le più interessanti opere che con essa hanno dialogato. Condensati in formule visive affiorano i temi attuali come la contaminazione tra identità maschile e femminile, tra amore e guerra; il confronto tra le culture, tra violenza, conversione religiosa e presa di somiglianza con l’altro; l’esitazione dell’eroe moderno tra l’arena passionale e mondana della corte e il locus amoenus al riparo dalle passioni. E le sorprendenti implicazioni politiche dell’arte con i riti di corte e con tutte quelle pratiche attraverso cui il potere si costruisce e rafforza. Interrogando le immagini che circolano nella poesia e i dispositivi poetici che penetrano la pittura, Giovanni Careri traccia un itinerario alla scoperta di un fondamentale momento di riconfigurazione della storia visiva delle passioni. Attraverso i dipinti di grandi artisti come Poussin, Tintoretto, Guercino, Tiepolo e dei Carracci, l’autore indaga la rivoluzione affettiva alla base del mondo contemporaneo.


Giovanni Careri insegna all’École des Hautes études en Sciences Sociales di Parigi, dove dirige il Centre d’histoire et théorie des arts (cehta). Le sue ricerche vertono sulla teoria dell’arte e degli affetti nell’Europa moderna, in particolare sull’efficacia dell’immagine in epoca barocca e rinascimentale. È autore di numerose pubblicazioni in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo Voli d’amore (Laterza 1991).