Joseph Conrad e la finzione autobiografica

ISBN 9788842813019
pagine: 224
€ 19,00

In questa monografia, ormai un classico in tutto il mondo, Edward Said, uno dei grandi intellettuali contemporanei, affronta l’opera e la vita di Joseph Conrad. L’oggetto letterario più specifico dello studio sono le opere brevi di Conrad, quelle in cui lui sosteneva di trovarsi più a suo agio, e che meglio raccontano della sua incapacità di sentirsi ordinato e fluido come un lungo romanzo, ma piuttosto frammentario e molteplice. L’uomo che ha scritto Cuore di tenebra ci ha lasciato otto volumi di lettere in cui analizza, racconta, rielabora, costruisce e distrugge il suo passato, la sua storia di uomo e scrittore, di migrante e di straniero.
Edward W. Said ci accompagna per mano, ci porta dentro l’epistolario di Conrad, la sua vita, fatta di una lingua che non gli appartiene e dentro alle sue discrasie; in un percorso strutturato e affascinante Said ci aiuta ad acquisire consapevolezza, ci regala il suo strumento e illumina quello di Conrad.


Edward W. Said (1935-2003), nato a Gerusalemme e cresciuto al Cairo, è stato uno degli intellettuali più in vista negli Stati Uniti. Professore di inglese e letteratura comparata alla Columbia University, ha scritto oltre venti saggi che rivelano i suoi interessi poliedrici, dalla critica letteraria al rapporto tra cultura occidentale e orientale, dalla musica alla storia contemporanea. Tra le sue opere più importanti, ricordiamo: Orientalismo (1978), Dire la verità (1995), Cultura e imperialismo (1998), La questione palestinese (2004) e l’autobiografia Sempre nel posto sbagliato (2000).