Il regno dei fossili

ISBN 9788842826101
pagine: 290
€ 21,00

«Se abbassi le palpebre il tempo della morte non entra. Se non la guardi la morte non c’è.»

La storia di Andreotti è la nostra storia e la storia d’Italia: un regno dei fossili in cui il vecchio resiste ostinatamente al nuovo. Ed è anche la storia di una ragazza, di nome Albina, che di questo supereroe ormai prossimo alla morte – di cui da bambina intravedeva la villa estiva dalla casa del nonno – fa la sua ossessione. Un tormento che non la lascerà nemmeno quando entrambi, terminata la loro esperienza terrena, si troveranno finalmente insieme per scoprire cosa c’è al di là, dopo la vita.

Nel suo nuovo romanzo, Il regno dei fossili, Davide Orecchio intreccia continuamente realtà storica e finzione; riporta alla luce, sotto mentite spoglie, pagine dei diari del presidente del partito di Dio, in cui l’orfano democristiano annotava come in un referto medico l’elettrocardiogramma dell’Italia – la fine della guerra, il piano Marshall, il rapimento di Aldo Moro –; insinua nella verità immagini inafferrabili di un presente che assomiglia al nostro e visioni da un futuro artificiale, in un’opera che si fa biografia impossibile di un uomo, di una nazione e, infine, di tutti noi.


Davide Orecchio è nato l'anno dello sbarco sulla Luna a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato Stati di grazia (il Saggiatore, 2014) e Mio padre la rivoluzione (minimum fax, 2017). Con Città distrutte (prima edizione: Gaffi, 2012) ha vinto i premi Mondello e SuperMondello ed è stato finalista al Premio Napoli e al Premio Volponi.

 

Rassegna stampa

La storia di Andreotti è la nostra storia[ Radio 3 - 28 ottobre 2019 ]
I cattolici imparino dagli errori della DC[ Avvenire - 18 ottobre 2019 ]
L'odissea nello spazio di Andreotti[ La Lettura - Corriere della Sera - 6 ottobre 2019 ]