Il futuro senza lavoro

Accelerazione tecnologica e macchine intelligenti. Come prepararsi alla rivoluzione economica in arrivo
ISBN 9788842823032
pagine: 340
€ 24,00

Il timore che le nuove tecnologie possano distruggere il lavoro è vecchio quanto il capitalismo, ma, fin dai tempi dei luddisti, è sempre stato smentito dalla storia. Nelle rivoluzioni industriali degli ultimi tre secoli, per ogni posto di lavoro cancellato l’innovazione ne ha sempre creati di nuovi, e spesso più dignitosi. Questo libro – vincitore del Financial Times and McKinsey Business Book of the Year Award – dimostra che oggi non è più così. Nell’epoca dell’automazione diffusa, delle tecnologie dell’informazione e dell’intelligenza artificiale, i dati suggeriscono che sono stati creati meno posti di lavoro di quelli usurpati dalle macchine.
Sono pronti a una diffusione massiccia software in grado di scrivere autonomamente una cronaca sportiva o di comporre squisite melodie; cuochi-robot che preparano pasti in modo igienico e con grande inventiva; congegni più precisi e accorti di qualunque medico nell’interpretare una cartella clinica; veicoli a guida autonoma; stampanti 3D capaci di erigere in poche ore un edificio abitabile. Macchine che spesso non si limitano a svolgere le funzioni predefinite dai costruttori, ma mostrano capacità di apprendere, curiosità e creatività. Siamo già ben oltre la robotizzazione dell’industria e dei lavori più monotoni: le macchine intelligenti stanno trasformando tutti i settori dell’economia, rivelandosi più efficienti e produttive degli esseri umani. E così, oltre al lavoro in fabbrica, sono a rischio anche gli impieghi più qualificati: se un tempo l’istruzione e l’impegno garantivano il successo, oggi non bastano più per accedere a una fonte di reddito adeguata.
Martin Ford, imprenditore della Silicon Valley che opera da 25 anni nel campo dell’intelligenza artificiale, offre una «lettura tecnologica» dei mali economici del nostro tempo: fenomeni come la Grande recessione, l’indebitamento crescente, il ristagno dei salari, la disoccupazione di lungo termine, la disuguaglianza dei redditi hanno tutti a che fare con l’accelerazione del progresso tecnico. Solo ripensando il sistema economico e lo stato sociale – arrivando a un reddito minimo garantito per tutti – potremo cogliere le opportunità di un mondo in cui la tecnologia consentirà maggior prosperità, benessere e tempo libero.


Martin Ford, fondatore di un’azienda di software con sede nella Silicon Valley, è autore di The Lights in the Tunnel: Automation, Accelerating Technology, and the Economy of the Future (2009).

 

Rassegna stampa

Il futuro senza lavoro, di Martin Ford[ Millennium - 2 novembre 2017 ]
Ingannati dalle bugie sulla fine del lavoro[ Il Messaggero - 2 settembre 2017 ]
Futuro da ripensare[ Class - 3 luglio 2017 ]
Il futuro senza lavoro, Martin Ford[ Il Tascabile - 29 giugno 2017 ]
Il futuro senza lavoro o, meglio, il lavoro del futuro[ Huffington Post - 28 giugno 2017 ]
Il futuro senza lavoro, Martin Ford[ La nuvola del lavoro - Corriere della Sera - 23 giugno 2017 ]
Il robot finisce il lavoro[ la Repubblica - Robinson - 21 maggio 2017 ]
La tecnologia farà fuori i broker[ Libero - 16 maggio 2017 ]
Le applicazioni killer degli algoritmi[ l'Unità - 21 aprile 2017 ]