Effetto Sherlock

Occhi che osservano, occhi che spiano, occhi che indagano. Storia dello sguardo da Manet a Hitchcock
ISBN 9788842823094
pagine: 144
€ 20,00

Nella Finestra sul cortile, tra i film più celebri di sempre e grande metafora del cinema, il protagonista Jeff, interpretato da James Stewart, spia i vicini dal suo appartamento, fino a imbattersi nei segni di un omicidio. Per Victor Stoichita, uno degli storici dell’arte più autorevoli del nostro tempo, il personaggio di Hitchcock, voyeur e detective al tempo stesso, incarna le caratteristiche dello sguardo con cui le arti visive, fin dall’avvento dell’Impressionismo, sembrano chiedere di essere osservate.
La potenza del «gioco della rappresentazione» chiama lo spettatore, proiettato in un mondo di ostacoli e incertezze, privo di una storia immediatamente leggibile, a farsi Sherlock Holmes, per orientarsi nell’affascinante, densa coltre delle interpretazioni possibili. Fu la «Nuova pittura» impressionista a mettere in luce l’importanza di ciò che nel dispositivo del quadro si sottrae all’osservazione, è fuori campo, nascosto o troppo piccolo per essere visto. Da allora, l’immagine artistica appare di frequente come un «luogo del delitto».
Effetto Sherlock è dunque un dittico: la prima tavola è consacrata alla rivoluzione dell’esperienza visuale portata in particolare da Manet, Degas e Caillebotte; la seconda esplora – attraverso capolavori quali La signora scompare e La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock e Blow Up di Michelangelo Antonioni – la capacità dell’arte cinematografica di realizzare esperimenti sullo sguardo e di proporre uno «spettacolo ottico».
Che si parli di pittura, cinema o arte contemporanea, l’«effetto Sherlock» non è allora che l’esercizio intellettuale della rivelazione. Ma se i romanzi gialli si concludono con la vittoria indiscussa della ragione, per Stoichita davanti all’immagine nessun mistero può essere definitivamente risolto. Pur con questa consapevolezza, però, non possiamo non farci investigatori: solo grazie al nostro sguardo indagatore l’arte acquista profondità e senso.


Victor I. Stoichita è nato a Bucarest nel 1949. Iniziati gli studi in Romania, li ha perfezionati a Roma, Monaco e Parigi. Ha insegnato presso varie università e centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. Dal 1991 è professore ordinario di Storia dell’arte all’Università di Friburgo, in Svizzera. Con il Saggiatore ha pubblicato L’invenzione del quadro (2004), L’ultimo carnevale (con Anna Maria Coderch, 2002) e L’effetto Pigmalione (2006).

 

Rassegna stampa

Qualcosa di nuovo su Hitchcock[ Il Manifesto - 31 marzo 2018 ]
Effetto Sherlock, di Victor I. Stoichita[ Agrpress - 2 dicembre 2017 ]
Effetto Sherlock, di Victor I. Stoichita[ Il Giornale dell'Arte - 31 agosto 2017 ]
Immagini e sguardi indagatori[ Il Pickwick - 6 luglio 2017 ]
Così il prof. Hitchcock ci insegna a guardare[ La Repubblica - 13 giugno 2017 ]
Non vedo nulla![ Il Sole 24 Ore - 4 giugno 2017 ]
E l'arte finì sotto la lente di Sherlock Holmes[ Eco di Bergamo - 21 maggio 2017 ]
Victor Stoichita, attraverso lo sguardo[ Alfabeta2 - 16 aprile 2017 ]
I limiti della visione[ Internazionale - 7 aprile 2017 ]
Sherlock indaga oltre la finestra dell’arte e del cinema[ Corriere della Sera - RadioLibri - 30 marzo 2017 ]
La finestra e la cornice[ il Sole 24 Ore - 26 marzo 2017 ]
Voyeur in lotta[ Doppiozero - 22 marzo 2017 ]
Stoichita[ il manifesto - 12 marzo 2017 ]