ISBN 9788842821922 pagine: 243
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Giacomo Di Girolamo

Contro l'antimafia

Matteo Messina Denaro, l’invisibile, è il più potente boss di Cosa nostra ancora in libertà. È a lui che dalla radio della sua città, Marsala, si rivolge ogni giorno Giacomo Di Girolamo nella trasmissione Dove sei, Matteo?, ed è a lui che si rivolge in questo libro: stavolta, però, con un’agguerrita lettera di resa. Di Girolamo non ha mai avuto paura di schierarsi dalla parte di chi si oppone alla mafia. Ma adesso è proprio quella parte che gli fa paura. Ha ancora senso l’antimafia, per come è oggi? Ha avuto grandi meriti, ma a un certo punto è accaduto qualcosa. Si è ridotta alla reiterazione di riti e mitologie, di gesti e simboli svuotati di significato. In questo circuito autoreferenziale, che mette in mostra le sue icone – il prete coraggioso, il giornalista minacciato, il magistrato scortato – e non aiuta a cogliere le complesse trasformazioni del fenomeno mafioso, si insinuano impostori e speculatori. Intorno all’antimafia ci sono piccoli e grandi affari, dai finanziamenti pubblici ai «progetti per la legalità» alla gestione dei beni confiscati, e accanto ai tanti in buona fede c’è chi ne approfitta per arricchirsi, per fare carriera o per consolidare il proprio potere, in nome di un bene supremo che assolve tutto e tutti. Non è più questione di «professionisti dell’antimafia»: oggi comanda un’oligarchia dell’antimafia, e chiunque osi metterla in discussione viene accusato di complicità. Di Girolamo scrive allora a Matteo Messina Denaro. Scrivere al grande antagonista, al più cattivo dei cattivi, è come guardarsi allo specchio: ne emerge, riflessa, l’immagine di una generazione disorientata, che assiste inerme alla sconfitta di un intero movimento, alla banalità seriosa e inconcludente delle lezioni di legalità a scuola, alle derive di un giornalismo più impegnato a frequentare le stanze del potere, politico o giudiziario, che a raccontare il territorio. Contro l’antimafia è un libro iconoclasta, amaro, che coltiva l’atrocità del dubbio e giunge a una conclusione: per resistere alle mafie serve ripartire da zero, abbandonando la militanza settaria per abbracciare gli strumenti della cultura, della complessità, dell’onestà intellettuale, dell’impegno e della fatica.

Giacomo Di Girolamo

Giacomo Di Girolamo (1977), giornalista, si occupa di criminalità organizzata e corruzione per il portale d’informazione Tp24.it e per la radio Rmc 101. Ha vinto il Premiolino (2014) e il premio nazionale Paolo Borsellino (2022). Con il Saggiatore ha pubblicato Cosa Grigia (2012), Dormono sulla collina (2014) e Contro l’antimafia (2016).

scopri di più sull'autore

Rassegna stampa

Contro l'antimafia, di Giacomo Di Girolamo
Radio 3
01 dicembre 2017
Contro l'antimafia. Caro Matteo Messina Denaro ti scrivo
il Fatto Quotidiano
23 agosto 2016
Contro l'antimafia
Radio Radicale
18 giugno 2016
Giampiero Mughini su Contro l'antimafia
Dagospia
06 giugno 2016
Giacomo Di Girolamo e la sua invettiva "Contro l'antimafia"
Quotidiano del Sud
10 aprile 2016
Intervista a Giacomo Di Girolamo su La7
La7
07 aprile 2016
Antimafia, la profezia di Sciascia
Corriere della Sera
06 aprile 2016
Approfondimento su Contro l'antimafia a Zazà libri
Rai - Zazà
20 marzo 2016
Contro l'antimafia a RadioLibri
RadioLibri
11 marzo 2016
Contro l'antimafia su Satisfiction
Satisfiction
07 marzo 2016
Le cartoline dell'antimafia
Rivista Studio
23 febbraio 2016
Fahrenheit - Contro l'antimafia
Rai Radio 3 - Fahrenheit
19 febbraio 2016
Che fine ha fatto l'Antimafia
la Repubblica
12 febbraio 2016

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