Trans-Atlantico

ISBN 97888842825982
pagine: 206
€ 24,00

«Salpate, navigate, Compatriotti, verso la Nazione vostra! Affinché con il Martirio suo martirizzi voi, i Figli vostri e le mogli, fino alla Morte, all’Agonia, affinché lei stessa agonizzando nell’agonia della propria Demenza vi renda Dementi e Indemoniati.»

Gombrowicz salpa con il transatlantico Chrobry e dalla Polonia approda a Buenos Aires. Scoppia la Seconda guerra mondiale e lui decide di non tornare in patria, di non arruolarsi e andare a morire al fronte insieme alla gioventù polacca. Inizia a frequentare la comunità dei suoi compatrioti, ma quando deve scegliere se schierarsi con loro o con gli argentini, con i padri o con i figli, con il vecchio o con il nuovo, con la patria d’origine o quella di adozione opta per quest’ultima, mandando a gambe all’aria tradizioni e appartenenza.

Trans-Atlantico è, nelle parole di Gombrowicz stesso, «l’opera più coraggiosa che io abbia mai scritto»; è «una nave corsara che contrabbanda un forte carico di dinamite» e vuole far saltare in aria i sentimenti nazionali, vivi nel xx come nel xxi secolo; è «un tentativo di psicoanalisi nazionale», la richiesta di una revisione profonda del rapporto tra uomo e patria. Di più, Trans-Atlantico è un attacco irridente e feroce alla mentalità conservatrice, al perbenismo, agli stereotipi e alle convenzioni, insomma a tutte le zavorre che opprimono i giovani e chiunque propugni rinnovamento e libertà. È un romanzo che è satira, critica, trattato, divertimento, assurdità, dramma e resa dei conti finale.

È l’opera più ironica e iconoclasta di uno degli autori più geniali ed eterodossi che il Novecento abbia conosciuto. «Raramente, nel Novecento, è stato scritto un romanzo così antinazionalista, antipatriottico e, allo stesso tempo, liberamente scandaloso, come Trans-Atlantico di Witold Gombrowicz.»


Witold Gombrowicz (1904-1969) è stato uno dei maggiori scrittori polacchi del Novecento.

 

Rassegna stampa

Una fogliata di libri[ Il Foglio - 5 ottobre 2019 ]
Gombrowicz l'antinazionalista[ Avvenire - 21 settembre 2019 ]
Un polacco in Argentina[ Internazionale - 19 settembre 2019 ]
Gombrowicz nel nome della 'figliatria'[ Robinson - 7 settembre 2019 ]
Gombrowicz inarrestabile[ Il Giornale - 1 settembre 2019 ]

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