Wagner

Tannhäuser, Lohengrin, il Vascello fantasma
ISBN 9788842822431
pagine: 392
€ 38,00

Parigi, 1840. Quando si incontrano per la prima volta nelle stanze dell’editore Maurice Schlesinger, Liszt è il pianista più acclamato d’Europa, conteso da tutti i salotti e dalle corti, mentre Wagner è un giovane compositore ancora sconosciuto, costretto a guadagnarsi da vivere con le trascrizioni per pianoforte. È il primo passo di una delle più feconde, celebri e complesse amicizie della storia della musica.
Negli otto anni successivi, Wagner compone Il Vascello fantasma, Tannhäuser e Lohengrin, e già all’inizio degli anni cinquanta Liszt, compresane la portata rivoluzionaria, si butta anima e corpo in quella che lui stesso chiama «propaganda wagneriana»: il culmine è raggiunto a Weimar nel febbraio-marzo 1853 con un ciclo – il primo di questo genere – in cui Liszt dirige di persona le tre opere.
Accanto a una messe di articoli e interventi che celebrano il genio assoluto di Wagner, Liszt concepisce anche un libro, dove è manifesta la volontà di non separare il compositore dal librettista – punto essenziale del nuovo sistema drammatico – e di mettere in primo piano i mezzi utilizzati da Wagner per fondere musica e dramma. Sono, queste di Liszt, pagine appassionate e profonde che rivelano una ricerca personale e musicale inesausta, sostenuta da innumerevoli riferimenti alla filosofia, alla Bibbia, alle mitologie greco-latina e germanoscandinava, alla letteratura e alle arti figurative, e da un lessico ricco e raro. Il libro, per avverse vicende editoriali, non vide mai la luce, ma oggi, grazie all’attenzione e alla cura del musicologo Nicolas Dufetel, che ha recuperato i diversi manoscritti, l’«Avviso alla stamperia» e le annotazioni dello stesso Liszt, il progetto ha infine la compiutezza che meritava e che, sola, permette di apprezzare appieno la forza profetica delle parole di Liszt.
Per Liszt, non poteva darsi musica senza poesia, l’opera lirica doveva mutare volto e voce, rinascere. Nessun dubbio, nessuna esitazione su chi dovesse essere il messia di questa rigenerazione: Richard Wagner.


Franz Liszt è nato a Raiding nel 1811 ed è morto a Bayreuth nel 1886.

 

Rassegna stampa

Un'amicizia tormentata ma troppo preziosa[ L'Indice dei libri del mese - 10 maggio 2017 ]
Wagner visto da Liszt[ Gazzetta di Parma - 21 settembre 2016 ]
Mio genero è un genio[ l'Espresso - 11 settembre 2016 ]
Wagner rivisto e corretto con amore dal suocero (ovvero Franz Liszt)[ la Repubblica - il Venerdì - 9 settembre 2016 ]
Un'amicizia burrascosa dietro le quinte teatrali[ il manifesto - 10 agosto 2016 ]
Quando Liszt esaltava lo sconosciuto Wagner[ il Giornale - 28 luglio 2016 ]
Wagner[ Corriere musicale - 15 luglio 2016 ]
Liszt quasi inedito (per un Wagner francese?)[ il Sole 24 Ore - 3 luglio 2016 ]
Wagner[ Internazionale - 1 luglio 2016 ]