Trieste

O del nessun luogo
ISBN 9788842820253
pagine: 224
€ 12,00

«A volte l’immagine di Trieste si fa strada nella mia coscienza in modo così nitido che, ovunque mi trovi, mi sento trasportata lì.»

Porto vitale per l’impero degli Asburgo, terra di confine dalle molte razze e dialetti, Trieste è stata teatro di grandi eventi e trasformazioni: la contesa tra Italia e Jugoslavia, il declino dell’orgoglio imperiale, lo stemperarsi dei conflitti ideologici ed etnici che l’hanno lacerata. Jan Morris è stata testimone di tutto questo, ma ha scelto di raccontare la città cercando di trasmettere il fascino indefinibile che Trieste ha esercitato su di lei e su innumerevoli viaggiatori. Le strade ordinate, avare di monumenti, sembrano un invito a vagare senza meta, a perdersi inseguendo un sogno o una fantasia. Nelle pagine di queste memorie il caos della storia appare lontano e diventa materia per una meditazione sul trascorrere del tempo, sulla separazione dagli affetti, sulla nostalgia della patria.


Jan Morris (Clevedon, 1926 - Pwllheli, 2020) è stata una giornalista e scrittrice gallese. Ha documentato Hiroshima dopo la bomba atomica, la conquista della vetta dell’Everest, la crisi di Suez e il processo ad Adolf Eichmann. Ha firmato più di quaranta libri, tra cui il memoir Conundrum – una storia dell’impero britannico il cui primo volume, Per volontà del cielo, è stato pubblicato dal Saggiatore nel 2009 – e il finalista al Booker Prize Last Letters from Hav (1985).

 

Rassegna stampa

Il soffio di una città crocevia di culture[ Il Sole 24 Ore - 25 luglio 2021 ]