Stella variabile

ISBN 9788842823315
pagine: 132
€ 17,00

Alcune stelle non hanno splendore costante, la loro grandezza apparente – che ci è concesso di guardare solo a distanza di millenni – varia di giorno in giorno, di anno in anno, assumendo valori ogni volta diversi. Sono stelle variabili, astri barbaglianti e astronomicamente umorali, abbagli di vertigine oscura. Da questa indecifrabile luce prende il titolo l’ultimo libro di Vittorio Sereni, Stella variabile, opera in cui convergono per culminazione e sidereo sfinimento i versi postremi di uno dei più grandi poeti del Novecento.
Testimonianza insuperabile della sfuggevole grazia poetica e della vanità del linguaggio, Stella variabile coglie negli attraversamenti di una parola falsamente mediana e di una versificazione instabile, capace di frangere verticalmente il canone formale, il luogo di un incontro con i segni personificati della precarietà umana; lì dove spettri ridesti, presagi ferali, scene domestiche, posti ambiguamente di vacanza e di lavoro si fanno metonimia, tragica allegoria di tutte le biografie e, forse, di qualsiasi destino.
Per questo in Stella variabile la parola del poeta è un’arma bianca che ferisce senza tregua e mai uccide: la vita, come il suo rovescio mortale, rifugge con reticenza i simboli e i valori linguistici, e trova nella poesia non il suo compimento e la sua oracolare giustificazione, ma l’unico «campo di forze», come scriveva Sereni, in cui è davvero possibile agire.


Vittorio Sereni è nato a Luino nel 1913 e morto a Milano nel 1983. Il Saggiatore ha pubblicato Gli immediati dintorni (2013), Stella variabile (2017) e Gli strumenti umani (2018).

 

Rassegna stampa

Paura seconda[ Il Mattino - 2 febbraio 2018 ]
Stella variabile, di Vittorio Sereni[ Satisfiction - 30 novembre 2017 ]
Stella variabile, Vittorio Sereni[ Blow up - 3 luglio 2017 ]