Robespierre

Una vita rivoluzionaria
ISBN 9788842818854
pagine: 358
€ 26,00
€ 10.99 (eBook)

Maximilien Robespierre: tiranno, fanatico, salvatore, ideologo. Considerato da alcuni il primo, sanguinario dittatore moderno, e da altri il grande martire della Rivoluzione, da tutti stimato come uomo di incredibile fermezza – l’Incorruttibile –, il teorico del Terrore è una delle figure storiche più controverse della modernità, capace di polarizzare le reazioni degli studiosi e di alimentare intorno alla propria persona un mito che spesso scolora nella leggenda. Quella di un ragazzo gracile, concepito al di fuori del matrimonio e ai margini della buona società di provincia; di un giovane che legge clandestinamente Rousseau durante gli anni del collegio, e che agli ideali di fratellanza ed eguaglianza decide di consacrare tutta la propria vita; del «difensore del popolo» che nel 1789 arriva a Versailles come rappresentate del Terzo Stato; del politico che piega il proprio sentire alle contingenze caotiche della Rivoluzione.
È da questi snodi cruciali che parte Peter McPhee – fra i più autorevoli storici della Francia e dell’ancien régime – per raccontare la vicenda, personale prima ancora che politica, di Robespierre, la cui ombra si staglia imponente sulle alterne vicende della Rivoluzione: passioni, limiti, desideri confluiscono in un profilo psicologico in cui, alla volontà d’acciaio e alla distaccata carica morale, si associa una purezza idealistica a cui l’inflessibilità conferisce un minaccioso ascendente, e alla quale l’inasprirsi del conflitto diede i tratti di una ferocia estrema: quando la controrivoluzione tentò di ripristinare i vecchi privilegi e mise a rischio le conquiste avviate dalla presa della Bastiglia, le posizioni di Robespierre cedettero il passo al Terrore e la fame insaziabile della ghigliottina divenne la legge per tutti i nemici del popolo.
Lettere private, poesie, Discorsi al Club dei giacobini: McPhee utilizza fonti spesso inedite in Italia per intrecciare una narrazione storica dal respiro ampio, capace di coniugare l’analisi «dall’alto» della società rivoluzionaria francese e la prospettiva intima, personale, su un uomo travagliato, le cui aspirazioni ridisegnarono l’Europa e il mondo.


Peter McPhee, fellow professor all’Università di Melbourne, è uno dei maggiori specialisti di storia francese e storia della Rivoluzione francese. Al tema ha dedicato numerosi saggi e volumi, fra i quali ricordiamo Living the French Revolution, 1789-1799 (2006), A Social History of France, 1789-1914 (2004) e The French Revolution, 1789-1799 (2002).

 

Rassegna stampa

La banalità di Robespierre[ Corriere della Sera - 20 marzo 2018 ]