Questione di sguardi

Sette inviti al vedere fra storia dell'arte e quotidianità
ISBN 9788842821045
pagine: 166
€ 14,00

Osservare un’immagine è un gesto in apparenza semplice, naturale come respirare, ma in realtà attiva meccanismi socioculturali complessi. Oggi siamo esposti a migliaia di messaggi visivi ma, paradossalmente, siamo sempre meno capaci di vedere: accettiamo senza fiatare le promesse della pubblicità e attribuiamo ai quadri del passato un valore che forse non possiedono.
In una galassia di opere d’arte riproducibili, tecnicamente, all’infinito, ciò che rimane sono le immagini stesse: l’atto di vedere determina il nostro posto all’interno del mondo che ci circonda, e benché quel mondo possa essere spiegato a parole, le parole non possono annullare il fatto che il rapporto tra ciò che vediamo – per esempio il Sole che tramonta imporporando l’orizzonte – e ciò che sappiamo – la Terra scandisce il tempo ruotando su stessa – non è mai definito in modo univoco. Saper spiegare il fenomeno è sempre leggermente insufficiente rispetto a quello che vediamo.
John Berger interpreta questo scarto ineludibile nei sette saggi qui raccolti – alcuni solo visivi – e suscita nel lettore una stupita meraviglia, portandolo a rimettere in discussione ciò che crede di sapere sull’arte e incoraggiandolo a usare lo sguardo in modo diverso, attivo e critico.


John Berger (1926-2017) è stato giornalista, pittore, critico d’arte e scrittore. Con il romanzo G. (Neri Pozza) ha vinto nel 1972 il Booker Prize. Il Saggiatore ha pubblicato Questione di sguardi (2015), Perché guardiamo gli animali? (2016), Smoke (2016) e Sul guardare (2017).