Primi Blues

Rag, ballate e canzoni con l'armonium1971-1974
Leopoldo Carra
ISBN 9788842817567
pagine: 216
€ 17,00

Uno improvvisa dei versi su un viaggio a Porto Rico, l’altro prende la chitarra e butta giù qualche accordo. Nasce «Vomit Express». Pochi giorni dopo, il 17 novembre 1971, Allen Ginsberg e Bob Dylan passano sei ore in sala d’incisione: giocando, suonando, inventando e arrangiando. Così prende vita quel diamante sfaccettato che è Primi blues, raccolta di poesie da cantare: ballate, calypso, rag con i testi di William Blake in mente, creati nel flusso spontaneo mente-bocca e riproposti poi negli anni da Ginsberg durante i suoi poetry reading. Ispirazioni afroamericane, ritornelli mantrici, variazioni in stile folk, versi che sono «catene di immagini dardeggianti», intessuti di perfezione formale e irregolarità ritmica.

Primi blues canta di indignazione e proteste contro la guerra in Vietnam, di droga, amore e desiderio senza freni, di ricordi, di musica e di Dylan, il Menestrello amico e maestro spirituale, al quale Ginsberg dedica in maniera esplicita almeno due componimenti: «Cartolina a D.» e «Leggendo gli scritti di Bob Dylan». Gli spartiti e le poesie – qui proposte nell’ultima versione licenziata dall’autore e in una nuova traduzione – ci restituiscono una voce modulata su una varietà straordinaria di registri, vibrante di una suadente ironia nei confronti del mondo e di sé. Perché Allen non dimenticherà mai il consiglio che Dylan gli ha dato: «Improvvisa, anche sul palco. Corri sempre il rischio di coprirti di ridicolo».


Allen Ginsberg (1926-1997) è nato a Newark, New Jersey. Nel 1956 ha pubblicato Urlo, destinato a diventare uno dei testi poetici più letti del secolo. Il suo incontro con Jack Kerouac e William Burroughs a New York nel 1944 fu l’inizio della Beat Generation.