Non finché vivo

Poesie inedite 1942-1996
ISBN 9788842822981
pagine: 240
€ 28,00

Per cinquant’anni – da quando era un ragazzo fino a pochi giorni prima di morire, nell’aprile del 1997 – Allen Ginsberg non ha mai smesso di scrivere. La sua opera è un unico, ininterrotto flusso d’inchiostro che scorre in opere come Urlo, Kaddish e La caduta dell’America, riversandosi con la stessa forza anche in una produzione intensa e fino a oggi introvabile, affidata a riviste, fogli di protesta, reading improvvisati e lettere ad amici come Jack Kerouac e Gary Snyder. Poesie scritte di giorno e di notte, a casa, a bordo di un aereo, in Cina o in Colorado, a Parigi o a Lima: Non finché vivo raccoglie per la prima volta questi testi, inediti in Italia, componendo un’impetuosa autobiografia letteraria, un’intera vita in versi intesa come «Acuta percezione della mia presenza nel grande / Essere armonioso».
Lo sguardo talmudico e beat, buddhista e whitmaniano di Ginsberg si posa con vorace inquietudine sulle violenze della polizia e l’oppressione politica; si allarga sulle vastità dell’America in toni epici e visionari; ripiega nei ricordi struggenti dell’infanzia in New Jersey; resta ipnotizzato dalla fiamma della candela che lo accompagna nella veglia mentre il padre, appena morto, trascorre la prima notte nella sua «nuova eternità». Il suo profondo senso dell’amicizia nutre poesie come quelle in memoria di Carl Solomon, il dedicatario di Urlo; la sua lingua proteiforme, ironica e allucinata precipita nell’angoscia dei paesaggi metropolitani o si fa rapire dalla sensualità di corpi che insieme si muovono, «invisibilmente sognando».
A vent’anni dalla morte di Allen Ginsberg, il Saggiatore propone per la prima volta ai lettori italiani una raccolta indispensabile, testimonianza unica di uno dei maggiori poeti del Novecento, capace di vivere il proprio tempo e di trascenderlo in versi in cui la realtà finisce per deflagrare nell’incanto della materia, guidato dalla consapevolezza che «La luna nella goccia di rugiada è quella vera / La luna in cielo è illusione».


Allen Ginsberg (1926-1997) è nato a Newark, New Jersey. Nel 1956 ha pubblicato Urlo, destinato a diventare uno dei testi poetici più letti del secolo. Il suo incontro con Jack Kerouac e William Burroughs a New York nel 1944 fu l’inizio della Beat Generation.

 

Rassegna stampa

Non finché vivo[ Nuovi Argomenti - 4 aprile 2017 ]
29-01-84 NY[ il Mattino - 2 aprile 2017 ]
La nuova vita della Beat Generation[ il Messaggero - 15 febbraio 2017 ]
Nella vecchia fattoria con Ginsberg[ Corriere della Sera - 4 febbraio 2017 ]
Intervista a Leopoldo Carra[ il Posto delle cose - 4 febbraio 2017 ]
Writers nel nome di Allen Ginsberg[ TuttoMilano - 1 febbraio 2017 ]
Beat regeneration[ la Repubblica - 1 febbraio 2017 ]
Caro Allen Ginsberg, ti devo delle scuse[ il Reportage - 31 gennaio 2017 ]
Gli scrittori e il sogno della Beat generation[ il Giornale - 30 gennaio 2017 ]
Allen Ginsberg, generose provocazioni in un mare di poesia[ Giornale di Brescia - 26 gennaio 2017 ]
L'urlo infinito di Ginsberg[ la Repubblica - Robinson - 22 gennaio 2017 ]
Un profeta ci sorvola, Ginsberg urla ancora[ Corriere della Sera - La Lettura - 22 gennaio 2017 ]
Non finché vivo[ Gazzetta di Parma - 21 gennaio 2017 ]
Bardo, mistico e beat[ la Repubblica - il Venerdì - 20 gennaio 2017 ]
Il diario di Ginsberg in fuga dall'America[ ItaliaOggi - 18 gennaio 2017 ]