Narrativa e romanzo nel Novecento italiano

Studi critici, ritratti e ricerche
ISBN 9788842816096
pagine: 1088
€ 35,00

Dopo Il Novecento in versi, Marco Forti completa ora l’opera con un excursus sulla prosa del secolo scorso, scandagliata nei molti decenni in cui ha «lavorato criticamente sulle forme narrative» dalle pagine delle più importanti riviste culturali. Lungi dal potere e soprattutto dal voler essere esaustivo, l’autore intende dare «un’immagine personale e riconoscibile» degli scrittori italiani di cui parla, tale da rendere evidenti le scelte e il metodo critico adottato e la generazione cui appartiene, senza dissimulare i debiti intellettuali e le comuni vicende umane.
I saggi prendono avvio da un Palazzeschi «ironico e fantasioso» e ritraggono alcune tra le più grandi figure del secolo scorso, passando, tra gli altri, da un Gadda edito e inedito agli «umanissimi incontri» con Vittorini, dal romanzo metaforico di Cassola al «labirinto immaginario» dell’ultimo Calvino, fino ad arrivare alla «femminilità autonoma e creatrice» della Sanvitale, alla Loy e alla Maraini. Un dialogo aperto, uno sguardo «dall’interno» che regala ritratti quasi lirici degli autori del Novecento italiano.


Marco Forti (Firenze 1925) ha scritto per le principali riviste letterarie italiane, Letteratura, Paragone, Il Menabò, aut aut, Nuovi Argomenti, Nuova Antologia, Autografo, Lingua e letteratura, ed è stato curatore dell’Almanacco dello Specchio.Ha pubblicato numerose monografie e raccolte di saggi sulla narrativa e la poesia italiana contemporanea: I poeti dello Specchio (Mondadori, 1962), Le proposte della poesia (Mursia, 1963, poi ampliato in Le proposte della poesia e nuove proposte, 1971), Svevo romanziere (Scheiwiller, 1966), Eugenio Montale, la poesia, la prosa di fantasia e d’invenzione (Mursia, 1974), Per conoscere Montale (Mondadori, 1986), Idea del romanzo italiano fra Ottocento e Novecento (Garzanti, 1981), Prosatori e narratori del Novecento italiano (Mursia, 1985), Il nome di Clizia (Scheiwiller, 1985), Nuovi saggi montaliani (Mursia, 1990), Ungaretti girovago e classico (Scheiwiller, 1991), Tempi della poesia (Mondadori, 1999). Ha curato l’antologia critica Il Politecnico (Lerici, 1960, nuova edizione Rizzoli, 1975) con Sergio Pautasso, e il Meridiano Prose e racconti di Eugenio Montale (Mondadori, 1995). Come narratore ha pubblicato: In viaggio (Guanda, 1982) e In Versilia e nel tempo (Einaudi, 1986). Ha tradotto opere di André Gide, Julien Green e Pierre-Jean Jouve.