Morte e fama

Ultime poesie 1993-1997
ISBN 9788842808671
pagine: 288
€ 13,00

L’ultimo libro del grande poeta americano. Allen Ginsberg, l’uomo simbolo della Beat Generation, maestro di saggezza per generazioni di lettori, straordinariamente curioso e aperto, con Morte e fama consegna al lettore gli ultimi respiri poetici che hanno cambiato il ritmo della letteratura americana. Composti tra il 1993 e il 1997, questi versi giocosi, semplificati e provocatori, capaci a volte di far sembrare il mondo la sciocchezza amara che in definitiva è, offrono una caleidoscopica gamma di intonazioni. La protesta, l’ironia, l’eros, la visionarietà whitmaniana, la meditazione buddhista si affidano a un registro nuovo, colmo di intenerita celebrazione della quotidianità che culmina nello struggimento di «Cose che non farò», la poesia con cui Ginsberg, mentre si congeda dal mondo, magnifica ancora una volta il suo attaccamento alla vita. Le poesie di Morte e fama, riordinate dopo la morte di Ginsberg da Bob Rosenthal, Peter Hale e Bill Morgan, curatori del volume e suoi fedeli amici, vengono finalmente proposte in Italia nella traduzione di Luca Fontana (già traduttore di Saluti cosmopoliti, Urlo & Kaddish e Papà respiro addio) e Leopoldo Carra, sul sentiero tracciato dal Saggiatore a fianco del folle, visionario, irriverente e irresistibile poeta americano.


Allen Ginsberg (1926-1997) è nato a Newark, New Jersey. Nel 1956 ha pubblicato Urlo, destinato a diventare uno dei testi poetici più letti del secolo. Il suo incontro con Jack Kerouac e William Burroughs a New York nel 1944 fu l’inizio della Beat Generation.