Morte al dittatore

Un rivoluzionario per caso contro Ahmadinejad
ISBN 978-88-428-1705-5
pagine: 192
€ 17,00

Mohsen Abbaspour, un giovane come tanti – impegnato ma non estremista, pragmatico ma non indifferente -, il 12 giugno 2009, a Teheran, va a votare per le elezioni presidenziali. Anche lui, come moltissimi iraniani, è stanco dell’inflazione e stremato dalla disoccupazione. Anche lui è indignato dal modo in cui Ahmadinejad ha gettato al vento gli ingenti ricavi petroliferi del paese; anche lui è insofferente verso la Guardia Rivoluzionaria, che ha allungato i suoi tentacoli in tutte le pieghe della società. Come moltissimi iraniani, Mohsen sceglie di votare il leader dei riformisti, Mir-Hossein Mousavi. E crede che il suo voto abbia un peso. Non è così. Alla chiusura delle urne, con sospetta e fulminea rapidità, Mahmud Ahmadinejad è proclamato presidente. Una nube di amarezza opprime l’Iran e il mondo intero. Mentre l’opinione pubblica occidentale protesta, Mohsen, con amici, parenti e vicini di casa, scende spontaneamente in piazza contro i brogli elettorali del regime. Giorno dopo giorno, milioni di iraniani si ammassano nelle strade, urlano «Morte al dittatore!», affrontano corpo a corpo l’esercito della Repubblica islamica. Mohsen sarà travolto da un’inarrestabile e devastante catena di eventi. In Morte al dittatore, con gli occhi del giovane Mohsen riviviamo i momenti più drammatici di quella lotta. Dalle manifestazioni di massa alla feroce repressione delle milizie di Ahmadinejad, fino agli arresti e alle torture in carcere. Afsaneh Moqadam è uno pseudonimo.


Afsaneh Moqadam è uno pseudonimo. Non è dato sapere quale sia il suo rapporto con Mohsen Abbaspour, giovane protagonista di Morte al dittatore.