Liz Taylor

Un'autobiografia
ISBN 9788842822417
pagine: 139
€ 19,00

Seducente ed eterea, volubile e ostinata. Fragile, fragile. Liz Taylor è stata l’ultima vera diva di Hollywood, di cui ha incarnato tutte le intemperanze e le ossessioni, le luci fulgide dei proiettori e gli impietosi angoli d’ombra dei retroscena: bambina prodigio, poi icona in ascesa, infine mito immortale nei panni di Cleopatra – iperbole di esotismo e bellezza che ha fatto sognare il pubblico degli anni sessanta. Lei, la gatta sul tetto che scotta, la bisbetica domata e l’insaziabile Venere in visone. Lei, piccola donna ma grandissima. E fragile, fragile.
Motore, azione: un film dopo l’altro, senza riposo. Vivere decine di vite in una sola, questo le è chiesto; amare ogni uomo e nessuno, nascere e morire continuamente nell’istante di una pellicola, fino a non distinguere più ciò che è reale da ciò che è solo rappresentazione, scenografia, messinscena. Di nuovo: motore, azione; nella vita come nel cinema, un bacio – era vero o seguiva il copione? –, un addio, un altro, le lacrime che rigano la cipria prima che le luci si affievoliscano e il set torni deserto, lasciandola in preda alle sue emozioni, esasperatamente piena, disperatamente vuota.
Liz Taylor è una penetrazione delicata e violenta nel cosmo interiore senza più un centro, buio, lucente, di una delle personalità più affascinanti del nostro tempo, e una riscrittura poetica dei riti di passaggio che ne hanno segnato l’esistenza – dell’attrice e della donna, inscindibili, sempre. Jean-Paul Manganaro traduce in immagini e parole le cecità e i silenzi di un’anima tormentata dai fantasmi del successo, da una solitudine impossibile eppure necessaria, dai sogni altrui cui è stata costretta a prestare un corpo, una gamma di espressioni, una voce. Superando i limiti della biografia, Manganaro restituisce una storia che è insieme personale e assoluta, in cui la vicenda di Liz Taylor si discioglie in quella di chi la racconta, fino a identificarsi con essa, in una trascrizione lirica densa di spazi bianchi, dove la vita – ogni vita – è sublimata, trascesa. Rivelata.


Jean-Paul Manganaro è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all’Université de Lille 3. Per Seuil ha pubblicato Le Baroque et l’Ingénieur. Essai sur l’écriture de Carlo Emilio Gadda (1994) e Italo Calvino. Romancier et conteur (2000). Ha tradotto in italiano opere di Artaud e Deleuze e, in francese, romanzi e saggi di Gadda, Tomasi di Lampedusa, Calvino, Testori, Mari, Del Giudice, oltre alle Opere di Carmelo Bene. Con il Saggiatore ha pubblicato Federico Fellini (2014).

 

Rassegna stampa

Nella pelle di Liz[ La Sicilila - 9 novembre 2016 ]
Elizabeth Taylor e i coglioni[ il primo amore - 31 ottobre 2016 ]
Diva a occhi socchiusi[ il Sole 24 ore - 7 agosto 2016 ]
Sentirsi come Liz Taylor[ l'Espresso - 22 luglio 2016 ]
Liz Taylor[ Radio Libri - 5 luglio 2016 ]
Vedi alla voce Liz Taylor, icone, simboli e leggi dell'attrazione[ la Repubblica - il Venerdì - 24 giugno 2016 ]