La rivoluzione libica

Dall'insurrezione di Bengasi alla morte di Gheddafi
ISBN 9788842817864
pagine: 232
€ 15,00
€ 10.99 (eBook)

Otto mesi d’insurrezione, repressione, guerra di liberazione e intervento internazionale. Cinquantamila morti, duecentomila feriti, centinaia di migliaia di sfollati e rifugiati. Fino all’esecuzione sommaria del colonnello Gheddafi, per quarantadue anni dittatore della Libia, che aveva minacciato di sterminare gli abitanti di Bengasi pur di mantenere la presa sul potere.
L’inaspettata rivoluzione libica, iniziata il 17 febbraio 2011, pone diversi interrogativi sul futuro di un’intera nazione. Com’è scattata l’insurrezione a partire dalle manifestazioni di protesta spontanee sull’onda del successo dei movimenti rivoluzionari di Tunisia ed Egitto? Si può parlare d’intervento militare umanitario? Quale validità ha la tesi della cosiddetta «eccezione araba» sull’inconciliabilità fra Islam e democrazia?
E la Libia, legata all’Italia da un’infelice storia coloniale, riuscirà a garantire al proprio popolo democrazia, stabilità politica ed equa distribuzione della ricchezza petrolifera?
Farid Adly dà un volto agli eventi fatidici e agli scontri armati che hanno portato alla caduta del regime e riflette sugli interrogativi posti dalla rivoluzione libica, analizzando anche il ruolo e il coinvolgimento delle potenze straniere negli affari della famiglia Gheddafi . La sua voce autorevole conduce il lettore sul sentiero della conoscenza dei fatti e della loro genuina interpretazione, partendo dal suo essere un osservatore di provata professionalità e al contempo protagonista emotivamente coinvolto, «con le braci in mano», nel processo di cambiamento democratico del suo paese.


Farid Adly è un giornalista libico che da anni risiede in Italia. Collabora con Radio Popolare, il Corriere della Sera e il manifesto. Negli anni settanta ha fondato a Milano un periodico dedicato al Medio Oriente, al-Sharara (La Scintilla).