La Casa dei Sette Abbaini

ISBN 9788842829096
€ 20,00

Sulla Casa dei Sette Abbaini pesa l’ombra di una maledizione. Il vecchio colonnello Pyncheon l’ha costruita sul terreno dei Maule dopo aver fatto condannare ingiustamente il legittimo proprietario per stregoneria. I discendenti del colonnello cercano in ogni modo di liberarsi della sua eredità maligna, che tuttavia sembra esigere da ogni generazione il suo lugubre tributo. Emanuele Trevi rilegge con occhi contemporanei il primo grande romanzo gotico americano, nel quale la vita serena della tipica cittadina di provincia viene funestata dalle nubi oscure che aleggiano sui sette abbaini di casa Pyncheon. Ne restituisce non solo il fascino passato, ma la potente suggestione che esercita sul nostro presente. La vecchia dimora è «fatta di tempo e di tenebre», come scrive nella prefazione: un «tempo malato», perché i vivi faticano a scrollarsi di dosso le malefatte di chi li ha preceduti. Così la letteratura: cerca di mutare, di mettere da parte il copione che ci hanno tramandato i morti. Ma La Casa dei Sette Abbaini, come ogni classico, pulsa di vita propria; conserva, tra le sue quattro mura, il sortilegio che ci apre le porte del futuro.

Prefazione di Emanuele Trevi.

Traduzione di Mario Manzari.


Nathaniel Hawthorne è nato a Salem nel 1804 e morto a Plymouth, nel New Hampshire, nel 1864.

Emanuele Trevi (Roma, 1964) è uno scrittore e editor italiano, vincitore del premio Strega nel 2021 con Due vite (Neri Pozza, 2020). Ha pubblicato romanzi e saggi, tra cui I cani del nulla. Una storia vera (Einaudi, 2003), Senza verso. Un’estate a Roma (Laterza, 2004; premio Sandro Onofri), Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010; premio Napoli), Il popolo di legno (Einaudi, 2015; Prix Marco Polo Venise), Sogni e favole (Ponte alle Grazie, 2019; premio Viareggio).