J’accuse

ISBN 9788842829454
pagine: 208
€ 19,00

È il 13 gennaio 1898 quando Émile Zola, il più importante scrittore di Francia, pubblica su L’Aurore un articolo di fuoco in difesa di Alfred Dreyfus e contro i vertici dell’esercito francese, nel quale denuncia l’antisemitismo e gli insabbiamenti che hanno portato all’ingiusta condanna per tradimento dell’ufficiale. Quell’invettiva – il cui titolo «J’Accuse…!» sarebbe rimasto nella storia della lingua – condurrà infine alla scarcerazione e riabilitazione di Dreyfus e si rivelerà uno dei massimi momenti di rottura del confine tra il mondo della letteratura e la società: la manifestazione del potere della parola scritta di influire sull’opinione pubblica e sul destino di un paese. J’Accuse…! ripropone, in una nuova traduzione curata da Pierluigi Pellini e con il testo originale a fronte, l’articolo di Zola e la successiva «Dichiarazione alla Corte», accompagnati ed espansi dalle riflessioni dello stesso Pellini e di Daniele Giglioli. Un’opera fondamentale, che ci interroga sulle capacità di un’affermazione di dividere o unire il mondo, la cui eco continua a risuonare nei dibattiti dei nostri giorni.

A cura di Pierluigi Pellini

Con un saggio di Daniele Giglioli


Daniele Giglioli (Roma, 1968) insegna Letterature comparate presso l’Università di Trento. Collabora con il Corriere della Sera e la Neue Zürcher Zeitung. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Senza trauma (Quodlibet, 2011), Critica della vittima (nottetempo, 2014) e Stato di minorità (Laterza, 2015). Con il Saggiatore ha pubblicato All'ordine del giorno è il terrore (2018).

Pierluigi Pellini (Sorengo, 1970) insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Siena. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Verga (il Mulino, 2012), Naturalismo e modernismo (Artemide, 2016) e La guerra al buio (Quodlibet, 2020). È il curatore per i Meridiani Mondadori dei Romanzi di Zola (2010-2015).

Émile Zola è nato a Parigi nel 1840 ed è morto, sempre a Parigi, nel 1902.