India mon amour

ISBN 9788856503586
pagine: 216
€ 9,00
€ 6.99 (eBook)

«L’India! La promessa di un perpetuo stupore, di uno sbalordimento continuo, di un pullulare di spettacoli in cui il sublime si mescola talvolta all’atroce, ma dove scoprirò che la bellezza si impone ovunque e sempre.»

Nei primi anni settanta Dominique Lapierre sbarca a Nuova Delhi, insieme a Larry Collins, con l’obiettivo di ricostruire le straordinarie vicende dell’indipendenza indiana. Per scrivere Stanotte la libertà si mette al volante di una vecchia Rolls-Royce, percorre in sei mesi più di ventimila chilometri, raccoglie testimonianze e documenti unici. È l’inizio di una lunga storia d’amore. Dopo il primo, epico viaggio, Lapierre ritorna instancabilmente in quella che diventerà la «sua» India, impegnandosi con tenacia contro la fame e la povertà estrema. Vive per anni tra i diseredati della bidonville di Pilkhana, un’esperienza rivelata al mondo nelle celebri pagine della Città della gioia. Incontra Madre Teresa di Calcutta, contribuisce a strappare dalla miseria e dalla malattia migliaia di figli di lebbrosi. India mon amour è un inno alla vita e alla speranza, in cui la storia di un uomo che ha dedicato sé stesso agli ultimi si incontra con quella di uno straordinario paese-continente.


Dominique Lapierre (Châtelaillon-Plage, 1931), dopo il suo primo viaggio raccontato in Un dollaro mille chilometri (il Saggiatore, 2003), non ha mai smesso di percorrere il mondo in aiuto dei più poveri. Da anni ha avviato un’intensa attività benefica, fondando con la seconda moglie Dominique l’associazione Action pour les enfants des lépreux de Calcutta, alla quale devolve metà dei suoi diritti d’autore. Ha scritto numerosi libri divenuti best seller internazionali e pubblicati in Italia da Mondadori: insieme a Larry Collins Parigi brucia?, Alle cinque della sera, Gerusalemme! Gerusalemme!, Stanotte la libertà, Il quinto cavaliere, New York brucia?. Ha firmato poi da solo La città della gioia, Più grandi dell’amore e Mille soli; nel 2001, con Javier Moro, ha scritto Mezzanotte e cinque a Bhopal.