Museo. Storia di un’idea

ISBN 9788842811633
pagine: 224
€ 19,00

Uno dei miti più accreditati vuole il museo oasi di pace, mai sfiorata dalle tempeste della politica e della storia. Niente è più lontano dal vero: il museo ha sempre reagito con precisione sismica ai mutamenti politici e sociali, e il nuovo museo “aperto” rispecchia fedelmente le dinamiche e la natura multiculturale della società sul crinale del nuovo secolo, con la sua propensione a interrogare e il suo insaziabile appetito di novità. Oggi, quello che in passato era un luogo di certezze assolute, dove non ci si ponevano interrogativi ma si davano solo autorevoli risposte, non fa più affidamento sulla “verità” ma sull’interpretazione, e la chiave del suo successo non più il sapere acquisito, bensì la perenne acquisizione di sapere.
La cosa più bella dei musei è probabilmente la loro capacità di cambiare continuazione, afferma l’autore, che per dare conto del lungo cammino compiuto delinea un tracciato essenziale dell’idea di museo dalla Rivoluzione francese alla nascita del Centre Pompidou, lo spazio espositivo che ha segnato una svolta radicale nella concezione dell’istituzione museale del suo significato all’interno della società. Ripercorre, poi, gli avvenimenti degli ultimi vent’anni, durante i quali la nuova museologia ha ampliato immensamente l’orizzonte, introducendo nuovi modelli di allestimento, modificando la prospettiva e l’atteggiamento dei curatori, conquistando un pubblico di tipo nuovo, esigente e molto informato, che si colloca al centro del museo e con cui il museo intrattiene un dialogo attivo, alla pari. “Qualsiasi cosa abbia in serbo il futuro” scrive Schubert “il museo rimane una costruzione culturale eccezionalmente flessibile, molto esposta a interferenze esterne e nondimeno straordinariamente robusta. L’orizzonte aperto del museo, il fascino che esso esercita e la sua versatilità, la trasparenza e la fondamentale incorruttibilità fanno di esso uno dei beni più grandi della società democratica.”


Karsten Schubert è nato a Berlino (ovest) nel 1961. Ha aperto la sua prima galleria nel 1987 e ha lavorato con molti artisti di primo piano. Oltre a essere attivo sul mercato dell’arte e in qualità di curatore, ha pubblicato diversi volumi e molti libri di artisti. Collabora regolarmente con numerose riviste d’arte. Vive e lavora a Londra.