ISBN 9788842823544 pagine: 232
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Giuseppe Adami

Giulio Ricordi

L'amico dei musicisti italiani

È il 1859 e il giovane Giulio Ricordi, non ancora ventenne, scappa di casa per unirsi all’esercito piemontese e dare il proprio contributo all’unificazione dell’Italia. È il 1870 e Ricordi scrive a Giuseppina Strepponi, moglie di Giuseppe Verdi, nel tentativo di convincere «il Maestro» a riprendere in mano la penna: da quella paziente attesa e cortese insistenza matura il capolavoro di Otello. È il 1888 e Giulio succede al padre Tito I, iniziando a dirigere l’azienda di famiglia e di fatto dando avvio all’età dell’oro di Casa Ricordi. È il 1889 e Giulio minaccia le dimissioni se Casa Ricordi non darà fiducia al giovane Giacomo Puccini, che di lì a poco infatti compone Manon Lescaut e poi La Bohème, Tosca, Madama Butterfly. Lungimirante editore e artista egli stesso, Giulio Ricordi con la sua Casa ha realizzato un’impresa senza precedenti: riconoscere i migliori talenti musicali, accompagnarli, consigliarli, promuoverli e con metodo quasi socratico aiutarli a mettere al mondo opere che non solo hanno fatto un’epoca, ma tuttora costituiscono alcune tra le vette raggiunte dalla creatività umana di ogni tempo, e che in definitiva non si saprebbe dire se siano più di un Boito e un Giacosa o di Ricordi stesso. A narrare le gesta del grande editore è una penna illustre: quella di Giuseppe Adami, fidato collaboratore e compagno di strada di Giulio Ricordi, oltre che indimenticabile librettista per Giacomo Puccini; attraverso la sua partecipata narrazione riviviamo gli anni di gloria dell’opera, i tempi più luminosi della grande musica italiana, che rinascono, ci avvolgono, ci rapiscono. Pubblicato in prima edizione nel 1933 e in seconda nel 1945, tra le macerie della guerra, il volume Giulio Ricordi è ora proposto dal Saggiatore con un’accurata prefazione di Gabriele Dotto e un prezioso memoir di Claudio Ricordi: non solo a comporre la biografia di un grande uomo, ma a rievocare un capitolo fondamentale per la storia dell’arte, la storia d’Italia.

Giuseppe Adami

Giuseppe Adami (1878-1946) collaborò fin da giovane con Giulio Ricordi, il maggior editore musicale dell’epoca, e dopo la laurea in Legge si dedicò all’attività di scrittore e critico musicale per La sera e La commedia, entrando in contatto con tutti i grandi protagonisti del melodramma italiano. Oltre che dei compositori Riccardo Zandonai e Giuseppe Mulè, fu il librettista della Turandot, del Tabarro e della Rondine di Giacomo Puccini. Questo volume è stato realizzato in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi.

scopri di più sull'autore

Rassegna stampa

Giulio Ricordi, l'amico dei musicisti italiani
Amadeus
01 gennaio 2018
Giulio Ricordi, di Giuseppe Adami
Blow Up
01 settembre 2017
Giulio Ricordi di Giuseppe Adami è una miniera di aneddoti sul nostro melodramma
L'Espresso
16 luglio 2017
Jules Burgmein, anzi Giulio Ricordi
Gazzetta di Parma
11 luglio 2017
Giulio Ricordi, il musicista talent-scout
Il Sole 24 Ore
09 luglio 2017
Il fiuto inimitabile di Giulio Ricordi per i compositori
il Giornale
18 giugno 2017

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