Felicità obbligatoria

Racconti
ISBN 9788856500226
pagine: 196
€ 12,00

Un mondo inquietante, dove vicende politiche e personali
si dipanano sullo sfondo di un grottesco stato di polizia.
Questa la Romania di Ceaus¸escu che Norman Manea
rievoca nei suoi racconti. Una prigioniera, dopo essere
stata torturata e umiliata, affronta un interrogatorio
più estenuante di qualsiasi maltrattamento.
La biografia di un immaginario funzionario di partito
racconta come gli individui possono cambiare
per poter sopravvivere. L’ostinazione ribelle di un operaio
si scontra con il pessimismo rassegnato di un intellettuale.
In un paese dove ogni attività è costantemente sotto
controllo, la scoperta nella sua casa di un impermeabile
abbandonato spinge una donna sull’orlo della follia.


Norman Manea è nato nel 1936 a Suceava, in Bucovina (Romania). Per le sue origini ebraiche, tra i cinque e i nove anni è stato internato con la famiglia in un Lager ucraino dal regime fascista romeno. Ha vissuto la sua giovinezza nella Romania stalinista del dopoguerra e, dalla metà degli anni sessanta, ha sperimentato la dittatura di Ceausescu. Pur attratto dalla letteratura, si è laureato in ingegneria a Bucarest e ha esercitato la professione fino al 1974, dopodiché si è dedicato interamente all’attività di scrittore. Nel 1986 ha scelto l’esilio e oggi vive a New York, dove insegna letteratura al Bard College. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Guggenheim Grant (1992), il National Jewish Book Award (1993), il Premio Nonino (2002), il Premio Napoli (2004). Fra le sue opere, tradotte in più di dieci lingue, il Saggiatore ha pubblicato Il ritorno dell’huligano, Clown: Il dittatore e l’artista, Ottobre ore otto, La busta nera, Il rifugio magico, Al di là della montagna, Conversazioni in esilio e Varianti di un autoritratto.