Elogio della critica

ISBN 9788842823810
pagine: 255
€ 22,00

Il mondo è il labirinto degli specchi di un enorme luna park, uno spazio abbagliante e policromo in cui è quasi impossibile orientarsi. Siamo accecati dagli schermi degli smartphone, impigliati nella rete, schiavi dei social network, bombardati di luci e parole, colori e suoni dalle fonti più disparate: cinema e pubblicità, serie televisive e videogiochi, e ancora moda, informazione, musica e romanzi. In quest’epoca di perenne sollecitazione, viviamo circondati da una sovrabbondante offerta di esperienze che è insieme eccitante e spaventosa: che cosa dovremmo leggere, guardare, ascoltare, idolatrare e infine acquistare? Che cos’è il bello? Cosa vogliamo davvero? Cosa desideriamo?

La sola risposta a questa paralisi per eccesso di stimoli è la critica: non solo come specialità giornalistica o accademica, ma anche come attitudine che ognuno dovrebbe coltivare. Esercitare la critica ha la stessa importanza di ridere, piangere o sognare.

A.O. Scott – forte dalla sua esperienza di critico cinematografico per il New York Times – mostra come il pensiero critico dia forma tanto alla creazione artistica quanto all’azione civile o ai rapporti interpersonali. Con humour tagliente, propone esempi eruditi e vivaci aneddoti: riafferma l’imperativo poetico di Rainer Maria Rilke «Devi cambiare la tua vita»; osserva pensoso le code per assistere alle performance di Marina Abramovich; ricorda il tragico destino critico di Keats e Melville; affronta le furibonde reazioni di chi, come Samuel L. Jackson, si ribella alle sue recensioni.

Elogio della critica, sfiorando il memoir e il trattatello filosofico, ci regala una piccola guida per sopravvivere al nostro tempo: una celebrazione dell’arte e dell’immaginazione che riflette sul nostro istinto a coltivare il piacere, un manifesto contro la pigrizia e la stupidità e una cartografia per farsi largo tra i dubbi che riguardano la nostra esperienza. Perché criticare significa ascoltare il messaggio di bellezza e libertà che giunge dall’arte, e tentare di farlo proprio nella vita di tutti i giorni.


A.O. Scott (1966) è un giornalista americano a capo della sezione di critica cinematografica del New York Times.

 

Rassegna stampa

Una discussione sempre attuale[ Il Manifesto - 1 luglio 2018 ]
Chi "lancia" libri uccide i lettori[ Il Sole 24 Ore - 25 marzo 2018 ]
Sì, i critici sbagliano e anche di brutto. Ma una ragione c'è[ Il Venerdì di Repubblica - 22 dicembre 2017 ]
Elogio della critica, di A.O. Scott[ Arte - 1 dicembre 2017 ]
Elogio della critica, di A.O. Scott[ Il Foglio - 16 novembre 2017 ]
Elogio della critica, di A.O. Scott[ Il Foglio - 16 novembre 2017 ]
Recensire è una forma d'arte[ Robinson - 12 novembre 2017 ]
Elogio della critica, di A.O. Scott[ Corriere della Sera - 2 novembre 2017 ]
Sbagliando s'impara[ FilmTv - 31 ottobre 2017 ]
Condizioni critiche[ Cinematografo - 30 ottobre 2017 ]
Solo un critico ci può salvare[ D di Repubblica - 28 ottobre 2017 ]
«Il compito della critica è sbagliare»[ Huffington post - 29 ottobre 2017 ]
Elogio della critica, di A.O. Scott[ AgrPress - 22 settembre 2017 ]