Città sola

ISBN 9788842824534
pagine: 292
€ 24,00

Bisogna aver toccato l’abisso per saperlo raccontare. Per descrivere il vuoto avvolgente di una ferita che diventa uno stigma o l’angosciante cantilena che rimbomba in una casa di cui si è da sempre l’unico inquilino. Per restituire con la sola forza della voce certi angoli della metropoli, dove la suburra si fa rifugio e l’esclusione sollievo; per dire il loro improvviso, tragico trasformarsi da giardino delle delizie in inferno musicale.

Olivia Laing rompe le pareti dell’ordinario e edifica all’interno della New York reale una seconda città, fatta di buio e silenzio: un’onirica capitale della solitudine, cresciuta nelle zone d’ombra lasciate dalle mille luci della Grande Mela e attraversata ogni giorno dalle storie di milioni di abitanti senza voce. Un luogo in cui coabitano le esperienze universali di isolamento e i traumi privati di personaggi come Andy Warhol, Edward Hopper e David Wojnarowicz; in cui ogni narrazione è allo stesso tempo evocazione e confessione.

Quella tracciata da Olivia Laing è una visionaria mappa per immagini del labirinto dell’alienazione. Un flusso narrativo che investe le strade di New York e nel quale si mescolano la morte per Aids del cantante Klaus Nomi e l’infanzia dell’autrice, cresciuta da una madre omosessuale costretta a trasferirsi di continuo per sfuggire al pregiudizio; gli esperimenti sociali di Josh Harris che anticiparono Facebook e i silenzi dell’inserviente-artista Henry Darger che dipinse decine di quadri meravigliosi e inquietanti senza mai mostrarli a nessuno; l’inconsistente interconnessione umana dell’era digitale e l’arida gentrificazione di luoghi simbolici come Times Square.

Con Città sola il Saggiatore presenta al pubblico italiano una delle autrici più originali del panorama internazionale contemporaneo. La sua è un’opera ambiziosa che, grazie a una scrittura sinestetica e conturbante, scava a fondo nell’anima di ognuno di noi, affrontando le umiliazioni, le paure e le ossessioni dell’essere soli. Con la speranza che rivelare significhi talvolta anche curare. Perché, come ricorda Olivia Laing, la solitudine è un posto affollato.


Olivia Laing è una scrittrice e critica letteraria inglese. Collabora con il Guardian, il New Statesman e Frieze ed è stata responsabile della sezione «Libri» dell’Observer. Ha pubblicato To the River: A Journey Beneath the Surface (2011) e The Trip to Echo Spring: On Writers and Drinking (2013). Città sola è un best seller internazionale.

 

Rassegna stampa

The Lonely City[ Lampoon - 29 ottobre 2018 ]
Una fogliata di libri[ Il Foglio - 11 luglio 2018 ]
SOS cuore infranto: ecco qui la cura[ Donna Moderna - 18 luglio 2018 ]
Camminando per Milano con Olivia Laing[ Vanity Fair - 5 giugno 2018 ]
La solitudine di Edward Hopper[ Il Post - 3 giugno 2018 ]
Un posto affollato[ Vanity Fair - 30 maggio 2018 ]
Un alieno a New York, i libri per il weekend[ Vanity Fair - 19 maggio 2018 ]
Immensa New York sei la patria dei solitari[ Il Venerdì - 11 maggio 2018 ]