Addosso alle immagini

Viaggio nel nostro cinema
ISBN 9788842829478
€ 32,00

«Siamo giunti alla conclusione che dovevamo smettere di inseguire un’immagine ideale del cinema. Ci siamo detti: che cosa ci appartiene veramente, che cosa sappiamo fare? Ecco, scrivere mi è servito a meditare su questo e a confrontarmi con mio fratello.» Tra gli anni novanta e il primo decennio del nuovo secolo Jean-Pierre e Luc Dardenne hanno dato vita ad alcuni tra i   lm più memorabili del panorama mondiale: opere crude e innovative, capaci di offrire un nuovo linguaggio al realismo e di incontrare il favore di critica e pubblico. Fatto meno noto, la loro realizzazione ha coinciso per Luc con la stesura di un diario, nel quale ha riversato le ri  essioni che i due registi hanno condiviso fuori e dentro il set: la scelta degli attori e le decisioni sulle sceneggiature, l’invenzione di Rosetta e le inquadrature di L’Enfant, le teorie   loso  che e le idee per i nuovi progetti, le letture fatte e i   lm visti – da Federico Fellini a Robert Bresson, fino a Nanni Moretti –, le questioni religiose e sociali e l’attualità – dai piccoli fatti di cronaca agli attentati di Parigi e Bruxelles del 2014-2016.

Addosso alle immagini, questa sorta di diario- specchio, è un viaggio nel cinema dei fratelli Dardenne: un contenitore di pensieri, ognuno dei quali è un frammento nella costruzione di un immaginario di rara nitidezza e complessità. Un’opera che ci rivela cosa avviene nella mente di un regista prima che l’occhio si posi sulla macchina da presa.

«Trovare la parola che esprima il silenzio delle altre parole. Trovare l’inquadratura che inquadri l’invisibilità delle altre inquadrature.»

Un’immersione nel cinema dei fratelli Dardenne attraverso i diari di Luc: le riflessioni, le scelte e i ragionamenti che hanno accompagnato la creazione dei loro film.

Edizione italiana a cura di Stefania Ricciardi


Luc Dardenne (Awirs, 1954) è un regista, sceneggiatore e produttore belga. Insieme al fratello Jean-Pierre (Engis, 1951) è stato premiato con la Palma d’oro per le pellicole Rosetta (1999) e L’Enfant – Una storia d’amore (2005), e con il Prix Lumière (2020), massimo riconoscimento del cinema francofono, per l’insieme della loro opera.