Poesie

1947-1995
ISBN 9788842826033
pagine: 922
€ 60,00

Tre anni, gli ultimi della sua vita, è il tempo impiegato da Allen Ginsberg per vagliare, ordinare, strutturare in un volume quanto c’è «di più onesto, di più penetrante» nella sua poesia. Questa grande e definitiva autoantologia non è dunque un libro postumo, un monumento al passato, ma un libro vivo, una vita in versi. La voce di un poeta che è stato realista e surreale, psichedelico e civile, erotico e politico. Rivoluzionario.

La scelta d’autore di Allen Ginsberg spazia dalle prime poesie scritte a Paterson alle menti morte di fame isteriche nude di Urlo, dalla profezia bardica e pacifista della Caduta dell’America ai versi blues, rag-time e rock’n’roll nati dal sodalizio con Bob Dylan. E ancora dal congedo funebre e manicomiale di Kaddish – struggente, furioso lamento in morte di una madre – ai versi pervasi dal pensiero orientale, profonda immersione nell’incanto della materia e incantatoria versificazione intessuta di mantra.

Il lettore di Poesie si sorprenderà della ricchezza pressoché infinita di echi e rivisitazioni delle poetiche occidentali – il canto popolare come le opere di Whitman e Blake – o di culture extraeuropee – indiana, cinese e giapponese. Si stupirà ancor più della continua tensione sperimentale, della voracità di vita, del gioioso inventario di ogni forma d’esistenza che scorre di fronte agli occhi e nello sfrenato linguaggio del più grande poeta del dopoguerra americano.


Allen Ginsberg (1926-1997) è nato a Newark, New Jersey. Nel 1956 ha pubblicato Urlo, destinato a diventare uno dei testi poetici più letti del secolo. Il suo incontro con Jack Kerouac e William Burroughs a New York nel 1944 fu l’inizio della Beat Generation.