Cronache mediorentali

ISBN 9788842821144
pagine: 1182
€ 17,00

Robert Fisk era in Afghanistan quando i russi si battevano contro il «terrorismo internazionale »; si trovava sul fronte di quella che gli iraniani chiamavano Guerra imposta da Saddam Hussein, e che Saddam aveva a sua volta ribattezzato Guerra lampo. Ha visto gli israeliani invadere il Libano per ben due volte, e poi, sempre per liberare la regione dal terrorismo, invadere anche la Cisgiordania. Ha assistito alla guerra civile in Algeria, poi a quella in Bosnia, in Kosovo e alla guerra del Golfo di Bush padre. E, ovviamente, alle guerre di Bush figlio, in Afghanistan e di nuovo in Iraq. Ha passato più di trent’anni sul fronte di un unico, interminabile confl itto, di cui ha visto cambiare i protagonisti, i vincitori, i vinti.

Il Medio Oriente lascia la sensazione che nessun evento della storia abbia mai un orizzonte finito, che non arrivi mai il momento in cui poter dire: «Adesso basta». Per Fisk, non si può raccontare questa terra martoriata senza denunciare torture, esecuzioni e genocidi, senza parlare di dolore, ingiustizia, orrore, senza smascherare le menzogne che da quasi un secolo hanno portato alla morte migliaia di soldati e di civili. Essere corrispondente di guerra non significa solo raccontare il chi, il dove, il come e il quando, ma anche indagare i perché. Significa cercare di «monitorare i centri del potere», sfi dare l’autorità – qualunque autorità –, e signifi ca anche rischiare la vita.

Cronache mediorientali, ormai un classico, non è una cronologia dei confl itti in Medio Oriente, ma la narrazione di un’unica storia scandita in diverse storie; la testimonianza in presa diretta di una guerra moderna, della difficoltà, della frustrazione, dei pericoli che corre chi è impegnato a stendere la prima versione dei fatti. È il libro più completo mai pubblicato sul Medio Oriente, una grande epopea tra Omero, Tolstoj e Kapuściński.


Robert Fisk è corrispondente da Beirut per l'Independent. Definito dal New York Times l'inviato di guerra più famoso al mondo, è l'unico giornalista occidentale ad avere intervistato Bin Laden (tre volte) e uno dei pochi a parlare arabo perfettamente. In Italia i suoi articoli sono apparsi su la Repubblica, l'Unità e Internazionale e i suoi libri sono bestseller in tutti i continenti.