2012. Il primo anno senza di loro

ISBN 9788842817833
pagine: 258
€ 14,00
€ 10.99 (eBook)

Qualcuno non lo avete mai sentito nominare, per altri avete pianto. Di qualcuno vi stupirete che fosse ancora in vita. Di qualcun altro direte: era ora. E vi lamenterete perché altri sono stati esclusi dalla lista. Sono persone, illustri e non illustri, che se ne sono andate nel 2011. Cioè, sono appena morte. Uomini politici, attrici del cinema, pittori, cantanti, esploratori, politici lungimiranti, dittatori, seduttori e seduttrici, eroi sconosciuti, vittime dimenticate, generali, campioni dello sport, rivoluzionari, diplomatici, artisti, registi, filosofi , scrittori.

Uno è riuscito a cambiare in peggio le nostre vite negli ultimi dieci anni. Una aveva una voce che sapevi che si sarebbe spezzata. Uno andava troppoforte: era fatto così. Uno si è dato fuoco in Tunisia. Era appena iniziato l’anno. Due erano i maggiori poeti italiani. Sessantanove erano ragazzi della gioventù laburista norvegese. Uno è stato definito «il nuovo Leonardo da Vinci». In questo libro troverete oltre cento biografi e di persone da ricordare, parte di una grande famiglia. Quella umana, ben s’intende. Come quando, dopo cena, si raccontano storie di buoni e cattivi, che ci sono passati vicino mentre andavamo… Già, dov’è che stavamo andando?


Enrico Deaglio (Torino 1947), medico, direttore di Lotta continua e Reporter, collaboratore della Stampa, nel 1996 ha dato vita al settimanale Diario che ha diretto fino al 2008. Corrispondente negli anni ottanta per il programma tv Mixer, ha poi condotto per la Rai Milano, Italia (1994), Ragazzi del ’99 (1999), Così va il mondo (2000) e L’Elmo di Scipio (2001-2004). Numerosi i suoi libri, tra cui La Fiat com’è (1975), Cinque storie quasi vere (1988), Raccolto rosso. La mafia, l’Italia (1993), Besame mucho (1995), Bella ciao (1996), La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca (Feltrinelli, 1991) da cui è stato tratto il film tv. Autore di reportage televisivi sull’attualità italiana, ha inoltre realizzato con Beppe Cremagnani diversi filminchiesta: Quando c’era Silvio (2006), Uccidete la democrazia! (2006), Gli imbroglioni (2007), Fare un golpe e farla franca (2008).

Andrea Jacchia (Milano, 1951) ha lavorato per tredici anni a Diario e disegna ritratti immaginari. Oggi collabora a Linkiesta.it, dove ha pubblicato molte vite che fanno parte di questo libro. Vive fra Milano e Parigi.