Punk is not dead, ‘Lipstick traces’ al T28 di Milano

di il Saggiatore

Chiamatelo Cabaret Voltaire. Chiamatelo potlatch. Chiamatelo punk. È la critica radicale e corrosiva alla società contemporanea, è il sovvertimento di ogni cultura ufficiale, è la musica, è le illustrazioni, sono le toppe e l’autoproduzione. Al T28, storico spazio occupato e autogestito di Milano, domenica era convocata una Matinée Punk-Hardcore. Il giorno prima, Greil Marcus ci è apparso in sogno dicendoci che era lì che dovevamo cercare lo spirito di Lipstick Traces. Ed noi lo abbiamo fatto.

Punk is not dead, "Lipstick traces" al T28

Chiamatelo Cabaret Voltaire. Chiamatelo potlatch. Chiamatelo punk. È la critica radicale e corrosiva alla società contemporanea, è il sovvertimento di ogni cultura ufficiale, è la musica, sono le illustrazioni, sono le toppe e l'autoproduzione. Al T28, storico spazio occupato e autogestito di Milano, domenica era convocata una Matinée Punk-Hardcore. Il giorno prima, Greil Marcus mi è apparso in sogno dicendomi che era lì che dovevo cercare lo spirito di #LipstickTraces. Ed io l'ho fatto. https://bit.ly/2L4q7lc

Pubblicato da il Saggiatore su Martedì 19 giugno 2018