Il cavaliere, la donna, il prete

Georges Duby

Il cavaliere, la donna, il prete

ISBN 9788842823339

Pagine 257

€ 25.00


Adulterio, bigamia, incesto: queste le accuse mosse a Filippo, il primo sovrano dei franchi occidentali a essersi meritato la scomunica. Nell’anno del signore 1092 Filippo, già sposato con Berta d’Olanda, rapì Bertrada di Montfort, la quinta moglie del suo parente Folco il Rissoso, conte d’Angiò; il 15 maggio fu celebrato il matrimonio. Papa Urbano condannò l’unione scomunicando Filippo, che tuttavia, benché in ansia per la sorte della sua anima, perseverò nel peccato fino a farsi scomunicare altre due volte.
Fino all’XI secolo le nozze di re e cavalieri erano state questione di patrimoni, di affari. Ma quando la Chiesa decise di accrescere il proprio potere temporale non poté più rimanervi estranea: impose una nuova morale matrimoniale, servendosi anche dell’arma della scomunica – come nel caso di Filippo I, condannato per colpe che poco tempo prima non erano tali. Gradualmente, quella che fino ad allora era stata una cerimonia profana, da risolvere in contratti e grandi bagordi, diventò un sacramento. Tra il cavaliere e la donna si insinuò, nel giorno dello sposalizio, il prete benedicente.
Il cavaliere, la donna, il prete, che il Saggiatore rende nuovamente al lettore, è stata la prima opera sulla sessualità e sul matrimonio nel Medioevo. Tra cortei nuziali e amori ancillari, matrimoni regali e altrettanto nobili divorzi si fa strada la maestria di Georges Duby, grande studioso del Medioevo e massimo rappresentante della storiografia sociale dell’École des Annales: unendo un’indagine storica rigorosa alla piacevolezza della narrazione, ci racconta la genesi di mentalità e comportamenti che ancora oggi dominano la nostra società.

Georges Duby (Parigi 1919 – Aix-en-Provence 1996) è stato uno dei più grandi storici del Medioevo. È stato professore di Storia delle società medievali al Collège de France, nonché accademico di Francia e socio straniero dei Lincei. Delle sue opere il Saggiatore ha pubblicato Matrimonio medievale (2013) e, con Robert Mandrou, Storia della civiltà francese (2011).